Attacco hacker ai supermercati di Sassari, la pista del server in Norvegia: frigoriferi portati a 15 gradi
Il titolare Roberto Cuccuru: «Sono sconcertato, non capisco il motivo. Danni per 2mila euro»
Sassari «Sono sconcertato e perplesso, non riesco a comprendere il senso di un attacco di questo tipo». È la reazione di Roberto Cuccuru, titolare dei supermercati Viro Sidis di Sassari, finiti nel mirino di un attacco hacker che ha colpito i punti vendita di via Muroni e piazza Colonna Mariana. L’episodio è stato scoperto nella mattinata del 2 novembre, dopo la segnalazione dei dipendenti. Durante la notte le temperature dei banchi frigoriferi sarebbero salite fino a 15 gradi, compromettendo la conservazione di diversi prodotti alimentari.
Il tecnico informatico che gestisce da remoto gli impianti avrebbe individuato l’attacco, riconducendone la provenienza a un server di Oslo, in Norvegia. Cuccuru ha già presentato denuncia alla polizia postale, che indaga per risalire ai responsabili. Il danno per la merce che si è reso necessario buttare ammonta a circa 2mila euro.
Sulla vicenda è intervenuta anche Adiconsum Sardegna, chiedendo controlli tempestivi sugli alimenti potenzialmente compromessi e il ritiro immediato dei prodotti esposti a temperature non corrette. «L’alterazione delle temperature di conservazione può compromettere la qualità e la sicurezza degli alimenti, rendendo potenzialmente rischioso il consumo di prodotti che, pur apparendo normali, potrebbero aver subito un deterioramento», avverte il presidente Giorgio Vargiu, che richiama anche il rischio di ricadute economiche sui consumatori e la necessità di rafforzare la sicurezza informatica nella grande distribuzione.
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