Risparmio e investimenti: i ragazzi a lezione di economia al Banco di Sardegna
Gli studenti del Liceo Azuni di Sassari protagonisti di un laboratorio con gli esperti dell’istituto di credito
Una mattinata fuori dall’aula, ma immersi nelle tante strade che un’adeguata educazione finanziaria può aprire verso un futuro più consapevole e sereno. Perché costruire il domani, hanno scoperto gli studenti e le studentesse dell’indirizzo biomedico del Liceo Classico “Azuni” di Sassari, significa cominciare presto: saper risparmiare, pianificare, valorizzare ciò che si mette da parte, trasformando piccoli gesti quotidiani in possibilità concrete. È lo spirito con cui, nell’ambito del progetto La Nuova @Scuola, il Banco di Sardegna ha organizzato un incontro formativo nella sua sede storica di Sassari. Una lezione semplice, pratica e coinvolgente sui principi dell’economia personale, della pianificazione e delle opportunità che una gestione consapevole delle risorse può offrire. L’accoglienza è iniziata con un dono simbolico: una seedsbox contenente semi di essenze differenti, richiamo all’antica tradizione dei monti granatici, quando alle comunità non veniva offerto denaro, ma semi da piantare, per coltivare la terra, produrre e generare nuova economia. Un gesto che ha aperto il laboratorio dedicato al risparmio e agli investimenti, guidato dagli esperti del Banco di Sardegna.
Attraverso esempi concreti e strumenti immediati, ai ragazzi è stata consegnata una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per iniziare a gestire il proprio bilancio personale: capire come organizzare entrate e uscite, valutare le priorità, imparare a far fruttare ciò che si risparmia. L’obiettivo era chiaro: sviluppare autonomia e consapevolezza nel rapporto con il denaro, oggi componente essenziale del benessere individuale e della realizzazione dei propri progetti.
All’incontro ha partecipato anche il direttore generale del Banco di Sardegna, Mauro Maschio, che ha dato vita a un dialogo vivace e spontaneo con gli studenti. Maschio ha sottolineato il valore umano che accompagna ogni scelta formativa e professionale, ricordando come l’investimento sul capitale umano sia fondamentale tanto per i giovani quanto per il sistema economico dell’Isola. Molti ragazzi hanno dichiarato di voler intraprendere la carriera medica: «È interessante vedere quanto siano orientati verso professioni che hanno un impatto immediato sull’essere umano», ha osservato il direttore. In poche parole, ha ribaltato uno stereotipo diffuso: «Nell’immaginario comune fare banca può sembrare meno “nobile”, ma non è così. Se la banca funziona bene, crea le condizioni perché molte altre attività — anche quella del medico — possano generare valore per le comunità». Un messaggio forte: l’economia non è distante dalla vita quotidiana, anzi ne è un motore che permette sviluppo, opportunità e qualità della vita. La conversazione si è poi spostata sul tema della formazione, particolarmente sensibile per gli studenti. Maschio ha ricordato come il Banco di Sardegna, fedele alla propria identità territoriale sin dalla nascita, continui a sostenere chi sceglie di studiare anche fuori dall’isola, garantendo strumenti e finanziamenti che consentono a chi ha meno possibilità di intraprendere percorsi importanti senza pesare sulla famiglia. «Andare per formarsi e poi tornare in Sardegna, un luogo straordinario: questo è il valore. Riportare competenze, offrire nuove chance di crescita e rilancio al territorio, anche grazie al nostro supporto», ha spiegato Maschio. La mattinata trascorsa dagli studenti lo ha dimostrato: avvicinare le nuove generazioni alla cultura finanziaria significa aiutarle a prendere in mano il proprio futuro e a costruire, passo dopo passo, un domani più consapevole e florido — per se stessi e per la Sardegna. (rachele falchi)
