La Nuova Sardegna

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Da Verde Vita una lezione speciale su tutela dell’ambiente e innovazione – VIDEO

di Giovanni Bua
Da Verde Vita una lezione speciale su tutela dell’ambiente e innovazione – VIDEO

L’azienda specializzata nella gestione dei rifiuti e bonifiche ha accolto gli studenti dell’Iis Ruju di Sassari

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 Un’impresa che da quasi trent’anni anticipa i temi della sostenibilità, trasformando la gestione dei rifiuti in un settore ad alto contenuto di innovazione. È questo il contesto in cui gli studenti dell’Istituto tecnico biotecnologico e per le attività sociali “Salvator Ruju” hanno incontrato Verde Vita, protagonista di una nuova tappa del progetto La Nuova@Scuola.

Ad accogliere negli spazi aziendali la classe 4B dell’indirizzo in biotecnologie sanitarie sono stati il fondatore e amministratore unico Fabrizio Pilo e i suoi collaboratori. Con lui Marco Pini, responsabile dell’impatto per il raggiungimento degli obiettivi benefit, e il team aziendale composto da Marco Cenni e Laura Caggiu per l’ingegneria ambientale, insieme a Giovanna Silvetti, del team Ambiente, Sicurezza e Sostenibilità. Gli studenti erano accompagnati dai docenti Giuseppe Caria e Antonio Columbano.

Verde Vita, realtà sassarese fondata nel 1996, è stata tra le prime aziende in Sardegna a strutturare servizi di gestione e recupero dei rifiuti e bonifiche ambientali con un’impostazione orientata alla sostenibilità e all’economia circolare, quando questi temi non erano ancora centrali nel dibattito pubblico. Un approccio che negli anni si è tradotto in un progressivo ampliamento delle attività: dalla gestione dei rifiuti, anche sanitari, alle bonifiche di siti contaminati e amianto, fino agli interventi in emergenze ambientali e sanitarie, alle sanificazioni e alle attività legate alla green industry.

Al centro dell’incontro il racconto di come nasce e cresce un’impresa sul territorio, ma anche le prospettive future. Tra queste, il progetto del nuovo impianto di sterilizzazione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo, illustrato agli studenti come uno degli snodi strategici dello sviluppo aziendale. Un’infrastruttura che, una volta completata, sarà la più grande in Sardegna nel suo settore, consentendo di trattare i rifiuti in modo più efficiente, riducendo le emissioni e limitando i rischi legati al trasporto e allo smaltimento.

«La transizione ecologica non è solo una sfida tecnologica, ma soprattutto sociale e territoriale – ha detto Pilo –. Innovazione e sostenibilità funzionano quando le imprese sanno dialogare con le persone e con i territori, sviluppando azioni concrete capaci di creare valore economico e beneficio comune. Non esistono soluzioni copia-incolla: ogni territorio ha bisogni e aspettative che meritano ascolto e progettazione».

Durante la visita, gli studenti hanno potuto approfondire anche gli aspetti tecnici legati alla gestione dei rifiuti sanitari, un ambito particolarmente delicato per le implicazioni ambientali e di sicurezza. Dalla raccolta al trattamento finale, passando per i processi di sanificazione e tracciabilità, è stato spiegato come ogni fase sia regolata da protocolli rigorosi e da standard stringenti. Spazio anche al modello societario adottato dall’azienda.

Verde Vita è diventata Società Benefit nel 2023, integrando nel proprio statuto obiettivi di beneficio comune, e dal 2025 è B Corp certificata. Un passaggio che implica la verifica da parte di un ente terzo delle performance in ambiti come governance, lavoratori, comunità, ambiente e clienti.

«Essere B Corp significa assumersi una responsabilità misurabile e trasparente – ha sottolineato Pilo –. Vuol dire utilizzare il business come leva positiva, mettendo al centro non solo il profitto ma anche l’impatto sociale e ambientale, in un’ottica di miglioramento continuo». L’incontro si è trasformato così in un momento di confronto diretto tra scuola e impresa, nel quale i ragazzi hanno potuto porre domande, osservare da vicino le attività e acquisire una visione concreta delle opportunità professionali legate al loro percorso di studi.

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