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Futuro nazionale, Vannacci lancia Lorenzo Gasperini: chi è 'l'ideologo' del generale

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Roma, 15 giu. (Adnkronos) - Lorenzo Gasperini da Cecina. E' lui il nome a sorpresa che il generale Roberto Vannacci ha tirato fuori dal basco amaranto, per affidargli l'intervento più lungo nella giornata conclusiva dell'assemblea costituente di Futuro nazionale. Il toscano, non ancora 35enne -ma già leghista per oltre un decennio prima della folgorazione per Vannacci- vanta una laurea in filosofia alla Cattolica di Milano e un eloquio che lo stesso generale ha più volte apprezzato all'Auditorium della Conciliazione ("mi sa che è meglio mandare lui in tv...", ha affermato il 'comandante' dopo averlo ascoltato dal palco). Intanto Gasperini è già responsabile del programma del nuovo partito della destra identitaria italiana. A lui spetta presentare le proposte, spiegando la linea del partito, da qui alle elezioni, tempo in cui -c'è da scommetterlo- sarà il volto nuovo del vannaccismo nei talk-show televisivi (Vannacci permettendo...). Remigrazione? Femminicidio? Mutuo tricolore? Quote migranti? Citofonare a Gasperini. Lui ha le risposte. Di fede leghista, della Lega salviniana, quella che già strizzava l'occhio a destra, nel 2018, l'enfant prodige del livornese, manca l'elezione alla Camera. Ma imperterrito, come testimoniano social e apparizioni televisive, le sue idee le ha sempre sbandierate, con post e interviste. Tra tradizionalismo ultra-cattolico e provocazioni anti-progressiste. Sua la crociata contro l'aborto, arrivando a equiparare l'interruzione volontaria di gravidanza ai femminicidi. Frequenti poi sono stati i suoi richiami alla liturgia pre-conciliare e alla messa in latino, intesa come baluardo contro la secolarizzazione della società moderna. Suo l'altolà alle teorie gender, con tanto di messa in guardia dagli attentati compiuti dai 'transessuali'. "Un transessuale entra in una scuola armato e uccide due bambini. Succede in una scuola cattolica di Minneapolis. Anche gli attentatori di Nashville, di Denver, di Philadelphia Kingsessing, di Aberdeen erano transessuali. Stiamo costruendo una società di mostri e il prezzo lo pagano e lo pagheranno i più deboli", scriveva lo scorso agosto commentando dei fatti di cronaca americana. Frontali i suoi attacchi alla legge Zan contro l'omofobia, poi affossata. Durante la pandemia non nascose mai la sua fede no-vax. "Chi vuole la vaccinazione obbligatoria è un egoista pronto a far morire giovani sani per far contenti gli ansiosi a cui non basta essersi vaccinati. Certa gente è completamente senza morale", spiegava a luglio del 2021. Quel mese fu in Piazza del Popolo contro Draghi, come si vede nelle foto sulla sua pagina Facebook. Gasperini, finita la pandemia, si intesta la difesa del patriarcato: "Bruciate il femminismo, il nichilismo, il '68 e ridateci il patriarcato, ora", postava sui social tre anni fa, l'allora consigliere comunale a Cecina e coordinatore provinciale della Lega giovani Livorno. Perché il patriarcato poteva tornare utile, diventando addirittura deterrente contro i femminicidi (tema su cui Futuro nazionale ha scatenato nuove polemiche, con le ultime parole di Vannacci). "Continuare a negare il ruolo, la responsabilità, la necessità di una educazione alla virilità, significa continuare a fomentare la violenza sulle donne", asseriva convinto. Patriarcato significa "attribuire una responsabilità, un fine, un ordine alla forza dell'uomo. È un concetto classico da preservare. Implica cavalleria, dominio dell'emotività e protezione delle donne. La forza dell'uomo c'è per natura e non dargli un fine vuol dire abbandonarla al mercato delle pulsioni, al libero godimento degli istinti di piacere e di morte", avvertiva nello stesso post. Mettendo in piedi una dottrina antropologica che oggi potrebbe tornare utile a Futuro nazionale. Tra una provocazione e l'altra -forse per questo piace tanto al generale- sostenne ancora, da no vax convinto, una sua originale proposta. "Chi si vaccina è un servo e un infermo, va escluso dalla vita sessuale". Proposta, che gli stessi leghisti non condivisero, provando senza successo ad allontanarlo dal partito. Ora Gasperini atterra in prima linea, paracadutato dal generale al fronte, tra quelli che anche il giovane ideologo toscano ha sdoganato come 'camerati'. Sperando che le sue idee trovino finalmente casa e accoglienza.

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