La Nuova Sardegna

Al via a Brindisi il cantiere per il nuovo polo di Eni per le batterie stazionarie

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Roma, 6 lug.(Adnkronos) - Eni Storage Systems, società di Eni Industrial Evolution e FIB (gruppo Seri Industrial), ha avviato oggi nel sito industriale di Brindisi il cantiere per la costruzione del nuovo polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo (BESS) che supportano la diffusione delle energie rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche. A Brindisi in un’area dello stabilimento industriale Versalis, un tempo adibita allo stoccaggio dei polimeri e ad altre attività industriali da tempo dismesse, è stata celebrata - alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e delle autorità locali - la cerimonia di posa della prima pietra del primo polo integrato per la produzione di batterie stazionarie. Questi sistemi accumulano l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili nei momenti di eccesso di produzione e la rilasciano quando è necessario, gestendo l'intermittenza delle fonti rinnovabili. La domanda europea di tali sistemi è stimata in crescita da 36 GWh nel 2025 a circa 138 GWh al 2030. Il piano di sviluppo di Eni Storage Systems prevede la realizzazione a Brindisi della gigafactory per la produzione di celle e di moduli di batterie e dell’impianto di assemblaggio di pacchi batterie (Bess), questo ultimo di capacità maggiorata, tale da assemblare anche i moduli provenienti dalla gigafactory Seri Industrial di Teverola (Caserta). Nella seconda fase, a completamento del progetto, a Brindisi saranno svolte anche le attività di produzione di materia attiva catodica (Lfp) e di riciclo delle batterie, entrambi dimensionati per le due gigafactory. Il progetto prevede una capacità complessiva di 16 GWh/anno entro il 2030 (di cui metà a Brindisi e metà nello stabilimento a Teverola), pari a oltre il 10% del mercato europeo degli accumuli stazionari (Bess). “Avviamo oggi a Brindisi un’iniziativa industriale che rappresenta l’ingresso di Eni in un business completamente nuovo e ad alto potenziale di crescita. Un progetto che punta a supportare la transizione, creando valore industriale e tecnologico, in un settore chiave per il percorso di decarbonizzazione, perché integra lo sviluppo delle energie rinnovabili con la resilienza del sistema energetico. Un investimento che darà vita a una filiera locale innovativa, in grado di generare occupazione e autonomia strategica rispetto ai mercati extra-Ue, di ridurre le emissioni senza perdere competitività. Il nostro modello di trasformazione industriale che unisce una maggiore sostenibilità ambientale, competitività economica e sicurezza energetica è concreto. E si completa con il contestuale ingresso di Eni in Faenix, la società del gruppo Seri Industrial che commercializzerà i sistemi di accumulo prodotti a Teverola e a Brindisi” ha dichiarato Giuseppe Ricci, Direttore operativo Trasformazione Industriale di Eni. “Le fasi di profonda trasformazione richiedono coraggio, visione e capacità di riconoscere quando alcuni modelli industriali non sono più sostenibili. E se la risposta è un investimento in una attività innovativa, competitiva e centrale nella transizione energetica mondiale, noi siamo fieri di farne parte. Quando il cambiamento è guidato da una solida visione industriale, da responsabilità sociale e dalla consapevolezza che occorre fare sistema nel nostro Paese, allora siamo certi che questa iniziativa sarà una straordinaria opportunità di sviluppo per Brindisi e l’Italia” ha dichiarato Vittorio Civitillo, Ad di Seri Industrial e Ad di Faenix.

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