Premio Malaparte, Pontecorvo Ricciardi: "Proteggiamo l'identità di Capri con la cultura"
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Roma, 4 ott. (Adnkronos) - “Samantha Schweblin è una voce molto amata e molto apprezzata della letteratura contemporanea. Siamo molto grati e orgogliosi che abbia accettato il premio e il nostro invito a Capri”. Così Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente della Fondazione Ferrarelle Ets e presidente regionale del Fai Campania, commenta l’assegnazione del Premio Malaparte alla scrittrice argentina e il valore della manifestazione per l’isola. “Capri ci dice che è quantomai indispensabile che il Premio Malaparte continui ad esserci”, sottolinea Pontecorvo Ricciardi, spiegando il senso dell’impegno per la cultura in un’isola sempre più frequentata. “La stagione, sia sul piano del meteo che della folla, non è ancora conclusa e quest’isola è sempre più presa d’assalto e ha sempre più bisogno che una fiammella di cultura pensi a proteggerla”. Un legame, quello tra Capri e la cultura, che affonda le radici nella storia dell’isola. “Il fatto che quest’isola sia stata sempre rifugio per tanti intelletti sensibili e importantissimi dell’Ottocento e del Novecento europeo e internazionale” rappresenta, secondo il presidente della Fondazione Ferrarelle Ets, “una tradizione da custodire. Il Premio Malaparte si sforza di mantenere questo legame tra l’isola e la grande letteratura e il Fai ritiene che questa sia una tradizione che l’isola non debba assolutamente perdere”. Pontecorvo Ricciardi richiama quindi il rapporto tra accoglienza, cultura e lettura. “Il premio è aperto a tutti, ovviamente: l’isola accoglie tutti e questo è importantissimo, ma bisogna riavvicinare in qualche modo il mondo alla lettura”. Un obiettivo che, aggiunge, “non solo il Premio Malaparte può gestire”, ma per il quale “nel nostro piccolo cerchiamo di fare il possibile”. Infine l’invito ai visitatori, con una battuta che sintetizza il messaggio: “Venite a Capri e a leggere libri e non a fare le foto per Instagram”.
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