Per Nuoro un'altra annata positiva

 NUORO. La Nuoro softball conclude il campionato al 6º posto davanti a Bollate, San Marino, Unione Fermana e Caronno, e disputerà le fasi finali della coppa Italia a fine agosto. Si fa onore sui campi della serie A1 ma le note dolenti sono risuonate anche quest'anno: «Laddove è palesato che c'erano i soldi per lo sport, continuano a mancare le idee e le persone che vogliono pensare», dice il dirigente Totoni Sanna. Ad inizio campionato riceve dall'Unione Stampa Sportiva Italiana, il prestigioso riconoscimento che la mette a pieno titolo tra le eccellenze dello sport sardo. «Siamo in serie A da 9 anni, abbiamo avuto atlete che hanno vinto europei, partecipato a mondiali, sotto il silenzio dell'amministrazione cittadina. Nascondersi dietro la mancanza di risorse - afferma Sanna - credo sia una visione miope dell'amministrazione. Dal 1998, col sindaco Falchi, tutti coloro che si sono succeduti si sono disinteressati a questa realtà».  Il tecnico cubano Kleyvert Rodriguez Cueto ha dimostrato sul campo di essere all'altezza della situazione, un'esperienza maturata sui campi di un paese come Cuba che di baseball e softball fa una delle sue bandiere: «Ha affrontato grandi difficoltà, dimostrando di avere grandi capacità. Non dimentichiamo l'importante lavoro svolto nelle scuole, dalle quali ricevo giornalmente ringraziamenti».  Diciotto vittorie, miglior risultato nel campionato di serie A1 di softball dal 2003. Poi l'infortunio della lanciatrice americana Meadows ha messo in discussione obiettivi iniziali e qualche scelta tecnica del Nuoro. «Petraskova merita un ringraziamento, per come ha sostituito inizialmente un'atleta del valore della Meadows, con grande umiltà ed impegno», dichiara Totoni Sanna -. Il capitano Paola Cavallo, protagonista in molte occasioni, assecondata da una squadra che ha risposto bene sul campo alle indicazioni ed al gran lavoro del tecnico Rodriguez Cueto. «Sportivamente Paola Cavallo è nata a Nuoro - prosegue Sanna - tutta la città dovrebbe andarne fiera, sicuramente noi come società siamo orgogliosi di questa ragazza arrivata in città un paio di mesi dopo aver deciso di smettere di giocare. Oggi è uno dei leader del campionato di A1 e si appresta ad essere un giocatore determinante nel campionato europeo con la maglia azzurra», afferma il dirigente.
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