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L’attaccante di Tonara, di proprietà del Cagliari, protagonista in Prima divisione: per lui già 10 gol

Marco Sau in rampa di lancio con la Juve Stabia

Vanni Zagnoli
Marco Sau
Marco Sau

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 CAGLIARI. C'è un protagonista inatteso, in serie B: Marco Sau, 24 anni e maglia numero 25, attaccante della Juve Stabia. Nato a Sorgogno, in provincia di Nuoro, ma residente da sempre a Tonara, è in prestito dal Cagliari e a fine girone d'andata è in doppia cifra, con 10 reti in 18 partite, settimo in classifica cannonieri. Senza rigori, con 9 gol sarebbe quinto assoluto.  Tonara è sempre molto presente nella sua vita. «Lì c'è ancora la mia famiglia - dice -, i genitori Gilberto e Stefania, i due fratelli e la sorella. Anche la mia fidanzata Giada, 25 anni, è di lì».  Cresciuto nella primavera del Cagliari, segnò 10 reti nel Manfredonia, nel 2007-08. Poi Albinoleffe, senza gol, 4 a Lecco e l'esplosione la scorsa stagione. Nel Foggia di Zeman, con 20 gol in 33 partite, in Prima Divisione. Adesso è in perfetta media per eguagliare il suo primato, ma nella categoria superiore. «Sono molto soddisfatto. La maggioranza delle volte ho segnato di destro».  La perla è stata il tiro da fuori a Marassi, che aveva messo in crisi la Sampdoria. «La rapidità, l'uno contro uno, credo sia la mia caratteristica migliore». - Con il Cagliari ha il contratto sino al 2014, tornerà alla base?  «Sono in prestito con diritto di riscatto della società napoletana e controriscatto rossoblù». - I suoi idoli?  «In senso assoluto Messi e Cristiano Ronaldo». - Nella squadra di Ballardini?  «Daniele Conti e Cossu, conosciuti meglio la scorsa estate. Ero stato in ritiro con il Cagliari nel 2007, prima di Manfredonia, con Giampaolo in panchina». - Al suo procuratore Riccardo Calleri, figlio dell'ex presidente del Torino Gianmarco, sono arrivate richieste, per questo mese?  «Non credo. L'unica alternativa sarebbe il rientro al Cagliari». - I rossoblù dove arriveranno?  «Si salverà tranquillamente, come sempre». - E la Juve Stabia?  «Anche noi, il prima possibile. Se arriverà in anticipo la sest'ultima posizione matematica, ci concentreremo su qualcosa di più, però al momento non abbiamo altri traguardi». - Fra i protagonisti c'è un altro sardo, Ivano Baldanzeddu.  «Esterno destro nato a Calangianus e lì cresciuto, a livello calcistico. Senza dimenticare Riccardo Cazzola, ex Olbia».

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