La Nuova Sardegna

Sport

Amarcord di atletica a Cagliari

Roberto Spezzigu
Villani e Giglio durante una gara
Villani e Giglio durante una gara

Atleti e dirigenti di una volta ricordano l'Ucla

2 MINUTI DI LETTURA





 CAGLIARI. Un pezzo importante dell'atletica leggera isolana, oltre cento tra atleti e dirigenti di allora, si è ritrovato, pochi giorni fa a Cagliari dopo tanti anni, per ricordare la felice esperienza dell'Ucla Cagliari, la cui cronistoria presto forse diventerà un libro. La sigla, che ricordava tanto anche nell'impostazione grafica sulle maglie quella più famosa di college americani, stava per Unione Cagliaritana Libera Atletica, ed era stata fondata il 23 dicembre 1975 dai due tecnici Aldo Medea e Benito Murgia che, assieme ai rispettivi atleti lasciarono l'Esperia dando vita ad una delle più felici esperienza dell'atletica isolana degli anni 70 fino agli anni 80. Amici e genitori di atleti si quotarono per fondare l'Ucla, uno dei primi esempi di società sportiva autogestita in Italia, e anche gli atleti, che pagavano una piccola quota mensile, avevano una rappresentanza nel consiglio societario e provvedevano in proprio all'acquisto dell'attrezzatura. I soldi delle quote erano utilizzati esclusivamente per partecipare alle gare in Sardegna e, quanto più possibile, sulla penisola. Gli straordinari risultati tecnici portarono anche la stampa sportiva nazionale a interessarsi dell'Ucla e del suo insolito modo di fare atletica. Dal 1975 al 1980 l'Ucla è stata tra le più forti società di atletica in Sardegna, vincendo vari campionati sardi di società di corsa campestre e su pista sfornando vari atleti di vertice in campo Nazionale. Tra di loro: Marina Loddo, titolo italiano sui 1500 tra le allieve, juniores e nel cross, finalista sui 1500 agli Europei Juniores e più volte nazionale sia per il cross che su pista sugli 800 e 1500; Anna Podda, seconda agli italiani sui Hs e sempre su questa gara più volte in nazionale; Lorena Campus, titolo italiano giovanile sui 1000 metri e sui 1500 allieve, dove il suo 4'31"8 era secondo solo a quello stabilito dalla futura campionessa olimpica Gabriella Dorio, ed è stata terza ai Mondiali Studenteschi. Di assoluto prestigio fu il record italiano stabilito dall'Ucla nel 1979 con la staffetta 4x1500 donne, composta da Luisa Marci, Maura Mandis, Giuseppina Dentoni e Marina Loddo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Offshore

Via libera al primo maxi parco eolico davanti alle coste della Sardegna: pale alte 285 metri – Ecco dove sarà

Le nostre iniziative