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L’amarezza di Ilenia Contini: «Ma lo sport insegna a rialzarsi»

SASSARI. Nell'estate dell'handball mercato, quello che determinerà i contorni delle prossime otto squadre ai nastri di partenza della serie A1 di pallamano femminile, tiene banco la scomparsa della...

25 luglio 2013
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SASSARI. Nell'estate dell'handball mercato, quello che determinerà i contorni delle prossime otto squadre ai nastri di partenza della serie A1 di pallamano femminile, tiene banco la scomparsa della HC Sassari e Nuoro dalla mappa nazionale. Fra le amazzoni giallonere che per tante stagioni, ultima quella appena conclusa, sono state grandi protagoniste sulla scena anche Ilenia Contini, che studia e investe sul suo futuro ma rivolge uno sguardo dispiaciuto a ciò che è stato. «Purtroppo, me lo aspettavo. Quello appena trascorso è stato un anno pesante, e tutto al di là del risultato sportivo – afferma Ilenia, veterana del team sassarese - da tre campionati a questa parte la morsa della crisi ci aveva fatto penare, ultimamente però tutto si era complicato, sono stati commessi degli errori e le contingenze non hanno aiutato – prosegue -. Antonio Pes è risorsa preziosa del movimento, ha dato tanto alla squadra ed allo sport, ha faticato e avrebbe avuto bisogno di una mano, di nuova linfa, di passare il testimone. Siamo ad un epilogo che dispiace, è un vero peccato».

Un epilogo che cancella una delle più vincenti realtà dello sport isolano e dell'handball in rosa nazionale: «Ogni cosa ha una sua fine, la speranza è però che in qualche modo la fiamma resti accesa. In serie A1 giocherà la Sinergia, ma se non si ragiona sul futuro, se non si pensa a coltivare il vivaio, a livello locale e nazionale, non andremo da nessuna parte – spiega Ilenia Contini -. Ci vuole una rivoluzione globale, a partire dai vertici della Federazione, dal modo di pensare. La Sardegna è sempre stata fucina di grandi atleti, deve tornare ad esserlo».

Il futuro? «Studio perché voglio avere delle certezze dal mio domani, ma non credo riuscirò a stare a lungo lontana dal campo. Non ho parlato con la Sinergia, mi piacerebbe lavorare con i giovani, insegnare loro la pallamano».

Giovanni Dessole

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