Juve all’assalto del Benfica in 90’ che valgono la finale
Europa League, stasera i bianconeri partono dall’1-2 della gara di andata Conte carica la squadra: «Non conosciamo la paura, soltanto il rispetto»
TORINO. «Grande entusiasmo e grande rispetto nei confronti del Benfica ma la parola paura non fa parte del nostro vocabolario». È quanto ha detto ieriAntonio Conte, allenatore della Juventus, alla vigilia del ritorno della semifinale di Europa League contro il Benfica, con i bianconeri chiamati a ribaltare la sconfitta per 2-1 di Lisbona. All’andata, ha spiegato il tecnico in conferenza stampa, «abbiamo fatto un’ottima partita. Sicuramente nel primo tempo aver preso subito gol dopo due minuti destabilizza dal punto di vista fisico e soprattutto psicologico. Nonostante questo - ha aggiunto - il Benfica ha giocato molto di ripartenza, costruendo poco gioco. Non conosciamo la parola paura ma conosciamo la parola rispetto, nei confronti di avversari che si possono chiamare Benfica o eventuali avversari di Serie B. La paura non fa parte del nostro vocabolario».
Di certo c’è che a 11 anni dalla finale di Champions League (persa contro il Milan a Manchester), la Juventus ha una voglia matta di tornare a recitare nell'ultimo atto di una coppa europea, non è più tempo di snobbare l'Europa League e di rimpiangere la Champions persa nel fango della Turchia.
I media portoghesi agitano il caso della gomitata di Chiellini a Perez non punita dall'arbitro turco Cakir, nel'andata a Lisbona, un episodio per cui la società lusitana aveva chiesto la prova tv. Il difensore bianconero non si scompone: »L'unica decisione che ci poteva interessare era quella dell'arbitro - risponde - noi pensiamo solo alla partita: sarà molto difficile ma vogliamo vincere. Emozione o paura? Nessuna sensazione - prosegue Chiellini - se non l'impazienza di scendere in campo, di vivere una serata così magica per tutti gli juventini che verranno allo stadio e per quelli che ci seguiranno in tv«. Sei giorni fa la Juventus era stata costretta a fare una gara ad handicap per colpa del gol subito al 3': «Sarà fondamentale non prendere gol - dice Chiellini - sono convinto che con il potenziale offensivo che abbiamo un gol noi lo riusciremo a segnare. L'importate sarà non ripetere gli errori di Lisbona«. Non è sicuro che giochi Vidal: «Lo scoprirete domani se sarà in campo dal 1' o se sarà in panchina», dice Conte. Per il resto, sicura la conferma di Tevez, probabile staffetta tra Llorente e Giovinco, in difesa dubbio Barzagli-Caceres. »Il Benfica - continua il tecnico bianconero - è molto pericoloso nelle ripartenze, quindi dovremo essere molto bravi in attacco ed altrettanto nell'impedire il contropiede».
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