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“Voglio una Dinamo in stile playoff”

di Andrea Sini
“Voglio una Dinamo in stile playoff”

Il coach biancoblù Meo Sacchetti presenta la difficilissima sfida in casa della capolista Ea7 Armani Milano

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SASSARI. Una prova di maturità in vista dei playoff, un match in ogni caso fondamentale per indirizzare il cammino nella seconda fase. Meo Sacchetti alza la mira e chiede alla sua Dinamo una prestazione all’altezza: domani alle 17 i biancoblù faranno visita all’Ea7 Armani Milano nella penultima giornata della regular season della serie A di basket.

«Servirà un approccio completamente diverso rispetto a quello di domenica con Caserta – avverte il coach sassarese –. Arriviamo a questa difficile sfida dopo una prova deludente e il periodo che ci separa dai playoff si sta assottigliando. Conosciamo il valore di Milano e il fatto che giochino in casa non è secondario. Mi aspetto di vedere da parte nostra l’atteggiamento mentale e l’aggressività che cerchiamo da tempo e per ora non abbiamo trovato».

La Dinamo ha l’obbligo di vincere per sperare di agganciare il quarto posto. Milano è già certa del primo posto, ma le motivazioni per i ragazzi di coach Banchi non mancheranno. «Ci sono di certo motivazioni legate allo scontro tra noi e loro in Coppa Italia, che ha in qualche modo cambiato la nostra stagione – dice Sacchetti –: prima della Final Eight avevamo trascorso un periodo non buono: quella vittoria e quelle partite ci hanno dato lo sprint per continuare a fare bene in campionato e coppa. Loro dalla nostra sconfitta sono comunque ripartiti alla grande, perché non hanno più perso in casa e hanno costruito il primo posto in campionato e quella grande cavalcata in Eurolega. Per entrambe sono arrivate anche le delusioni: per noi eliminazione dall’Eurocuop a Berlino, per loro l’uscita dalla Final Four dell’Eurolega, che avrebbero disputato in casa e alla quale avevano iniziato a fare la bocca».

Dopo il ko interno con Caseerta coach Sacchetti è stato insolitamente duro con i suoi, in particolare due dei colonnelli, Drake Diener e Caleb Green. «Se devo muovere degli appunti, preferisco prendermela con i giocatori importanti – risponde il coach – è troppo facile prendersela con le seconde linee. Ci sono giocatori che hanno dato molto, e questo è reciproco, ma mi aspettavo che potessero dare dal punto di vista emozionale qualcosa di piu. L’ho detto a giocatori cardine, affinchè possano trasmettere quel qualcosa in più alla squadra. Spero che sia stato recepito».

Pensa che qualcuno abbia inconsciamente tirato il fiato in vista dei playoff? «Voglio sperare che sia così, non sarei contento nè soddisfatto, ma almeno non sarei preoccupato. Da ora in poi bisognerà distribuire al meglio le energie; la mentalità in partite importanti come questa è fondamentale. Però stiamo meglio anche dal punto di vista fisico: di certo abbiamo recuperato Drew Gordon, che sarà a disposizione, e Jack Devecchi sta tornando ai suoi livelli di brillantezza: abbiamo bisogno della sua forza a livello difensivo. Tessitori sta smaltendo la botta a un polso e per tutta la settimana ha fatto solo un lavoro atletico».

Domani, sfida nella sfida, si troveranno di fronte i due principali candidati al titolo di Mvp: Drake Diener e Keith Langford si contenderanno il titolo di Mvp della regular season. «Sono due grandi realizzatori – dice Sacchetti –, Drake è più perimetrale, Langford ha un gioco più interno. La vera differenza la fa il numero dei tiri liberi: quelli tirati da Drake sono davvero pochi per il suo livello di pericolosità offensiva».

Come battere Milano, dunque? «Dobbiamo eludere la loro pressione difensiva sui piccoli, cercheranno di non farci giocare nel nostro modo. Dovremo approccio molto migliore rispetto a domenica. I nostri giocatori hanno molto orgoglio, spero che venga fuori. Proprio come in coppa Italia».

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