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La Dinamo si illude in avvio poi l’Armani mostra i muscoli

di Andrea Sini
La Dinamo si illude in avvio poi l’Armani mostra i muscoli

I sassaresi si arrendono dopo una partita combattuta e mostrano segnali di ripresa. La clamorosa sconfitta di Brindisi contro l’ultima della classe riapre la corsa al quarto posto

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INVIATO A MILANO. Torna da Milano sempre con un pensierino tra le mani. Niente coppe, stavolta, e neppure una vittoria di prestigio: la Dinamo perde sul parquet dell'Ea7 Armani ma rientra a Sassari con un sorriso lungo così perché Brindisi ha perso in casa con Pesaro. Per il quarto posto, l'ultimo della parte "nobile" della griglia playoff, c'è dunque tempo per lo scontro diretto di domenica al palazzetto: i sassaresi hanno il jolly in mano, perché battendo l'Enel di almeno 10 punti centreranno il bersaglio.

Dieci sono anche i punti di distacco incassati ieri. Peccato, per la sfida del Forum di Assago: i sassaresi hanno giocato un eccellente primo quarto, poi lo slancio e la convinzione si sono scontrati con la reazione della capolista e con una lunga serie di fischi arbitrali discutibili, che hanno di fatto capovolto l'inerzia del match. Tra Drake Diener e Langford, in lotta per il titolo di Mvp, alla fine ha vinto il terzo incomodo, David Moss, autore di una prova stellare.

L'atteggiamento dei biancoblù è quello invocato da coach Sacchetti. Alcune buone difese, la presenza di Eze nell'area colorata e una discreta fluidità di manovra dicono che la Dinamo c'è. Poi un tripla di Caleb Green e due canestri consecutivi di Thomas portano i sassaresi sul +9 (4-13 al 5') costringendo coach Banchi a chiedere un timeout. Uno schiaccione di Eze fa il +11 (4-15). La reazione dei padroni di casa è immediata e violenta: 8-0 in 2 minuti (12-15) ma la Dinamo piazza un 13-1 che ricaccia Milano a -15 (13-28).

Nel secondo quarto le difese stringono le maglie, ma nel nuovo assetto è la Dinamo a perderci. Sacchetti chiede timeout ed inserisce Vanuzzo per Eze che ha già tre falli. I fischi arbitrali fanno il resto e la coppia Melli-Moss firma il -1 milanese (29-30) completando un break di 13-2. Il trio delle meraviglie in maglia arancio ne combina una dopo l'altra, la panchina sassarese esplode ed è fallo tecnico. Milano ne approfitta per mettere il muso avanti (36-33), ma a tenere a galla la Dinamo ci pensano Caleb e Drake, con due triple. Il match è più vivo che mai e la Dinamo chiude sotto (48-44) solo per un paio di sbavature di troppo.

Il terzo quarto è ancora una lotta con il problema dei falli: anche Thomas ne ha quattro, seguito da Drake. L'attacco biancoblù si inceppa, mentre Moss è caldissimo (60-51 al 26'). Si rivede Travis Diener e non è un gran bel vedere. Gordon e compagni faticano da morire in difesa, e faticano da morire a capirci a qualcosa anche gli arbitri, che fischiano un fallo tecnico in contemporanea a Caleb Green e Hackett. Milano intanto vola a +11 (64-53) e per il Banco il baratro è a un passo. La situazione precipita (72-57 al 30'), ma da Brindisi iniziano ad arrivare notizie intriganti. La Dinamo ci mette comunque l'orgoglio e non spegne il motore: con Devecchi risale a -9 (79-70), Milano tiene saldamente in mano il match ma al suono della sirena gli sguardi a forma di punto interrogativo dei biancoblù la dicono lunga: sì, Brindisi ha perso. Milano non è poi così amara: per il quarto posto è ancora tutta da giocare.

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