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Marc Marquez cala il poker Valentino gli fa da scudiero

Marc Marquez cala il poker Valentino gli fa da scudiero

MotoGp, il giovane asso spagnolo dell’Honda domina anche sul circuito di Jerez Rossi si consola con il secondo posto e con il bis del suo pupillo Fenati in Moto3

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JEREZ DE LA FRONTERA. Non aveva mai vinto a Jerez de la Frontera Marc Marquez, ma nel GP di Spagna c'era da festeggiare. Cento partenze nel mondiale, una tappa importante per un pilota che, dal titolo ottenuto nella Moto2 nel 2012, ha iniziato una striscia positiva che sembra non abbia voglia di smettere.

Ora Marquez è a punteggio pieno, 4 vittorie su 4. Una prestazione che nemmeno l'asso catalano, forse si aspettava ad inizio campionato. «No - ha detto Marquez - non lo speravo e dopo questa vittoria sono ancora più contento perchè questo è un circuito dove ho sempre fatto fatica. Fare una vittoria così, con 5 secondi di vantaggio, magari non è stato divertente, ma è stato ancora di più speciale per me».

La bagarre dei primi giri, quella con Rossi, sembrava l'inizio di una «cavalleria rusticana» tra i due piloti, ma le scintille, purtroppo per il pubblico, sono durate poco più di due tornate.«Alla fine non speravo una gara così - ha detto Marquez - speravo una gara con più lotta, specialmente con Rossi, Lorenzo e Pedrosa, ma ho visto sin dall'inizio che potevo andare via».

Marquez ha ben chiara quale sia la sua forza. Ha la fortuna e il talento di essere al posto giusto nel momento giusto, a completare un'alchimia uomo-macchina che raramente arriva ai livelli fatti vedere dallo spagnolo con la sua Honda. E se non ci fosse stata questa presenza, sarebbe stato il trionfo di Rossi.

Il campione della Yamaha a 35 anni suonati è ancora li a battagliare con i nuovi talenti e i vecchi avversari senza mai calare la guardia. Erano quattro anni che Valentino non assaggiava il podio della pista andalusa.

«Era dal 2010 - ha detto Rossi - che non salivo più sul podio a Jerez, che è una delle mie piste preferite, e quindi era molto importante per me cercare di fare una bella gara qui nella »Catedral«, come la chiamano gli spagnoli, perchè è il Gran Premio di Spagna con più storia, per antonomasia».

La bagarre iniziale di Marquez ha acceso gli spalti gremiti - 229.426 gli spettatori presenti nei tre giorni, ben 117.001 solo domenica - della pista di Jerez, Marquez e Rossi sono i due beniamini per eccellenza del caldo pubblico spagnolo. «Peccato per Marquez - ha detto Rossi - mi sarebbe piaciuto stargli più vicino, ma andava veramente troppo forte. Io sono dovuto partire con la gomma extra hard, una scelta azzardata e all'inizio facevo fatica ma è stata la scelta giusta perchè penso che Lorenzo, con la media, abbia avuto dei problemi alla fine. Poi è arrivato Dani Pedrosa, ma non mi sarei fatto fregare neanche morto all'ultimo giro».

Per Rossi quello di Jerez è stato un week end soddisfacente anche dal lato manageriale, grazie alla seconda vittoria consecutiva del «suo» pilota Romano Fenati in Moto3. «Anche questa volta Romano è stato sempre lì davanti a fare il passo - ha detto con orgoglio Rossi - fortissimo, velocissimo, nessuno è riuscito quasi mai a passarlo. Secondo me abbiamo il pilota più in forma della Moto3 adesso e poi anche Pecco ha fatto una gran gara. E quindi lo Sky Racing Team VR46 non è affatto male».

«Ho spinto fin dall’inizio, dalla decima posizione non era facile tornare in testa e già dalle prime curve ero lì davanti. Poi alla fine sono riuscito ad andare più forte – ha detto Romano Fenati –. Abbiamo fatto una bella gara, l’ho vinta e ne sono molto felice».

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