Calangianus, incubo finito: resta in Eccellenza
La gioia di giocatori, dirigenti, tifosi. Superato un anno difficile, si pensa già alla prossima stagione
CALANGIANUS. È durata solo sette giorni, nell’ambiente giallorosso, la paura che fra le tante combinazioni attese dell’ultima giornata della Serie D uscisse fuori quella che penalizzasse il Calangianus. Invece quando il Latte Dolce ha battuto il Marino, beh, in tanti hanno tirato un sospiro di sollievo: il Calangianus resta in Eccellenza. Tutti in piedi e applausi. E c’è un motivo particolare: in un periodo di crisi che più nero non si può, il Calangianus non poteva retrocedere. Sarebbe stato un altro colpo duro all’autostima, in ribasso di questi tempi per la comunità, ed avrebbe amplificato i giudizi negativi di quei tifosi che se il Calangianus va male sono loquaci al massimo in piazza del Popolo. Ora invece sono spariti e per i pochi coraggiosi dirigenti che sono riusciti nell’impresa è festa. Accanto a loro la tifoseria ritrovata. Il giovane presidente Nanni Uscidda si è come liberato di un gran peso: «Ci eravamo imbarcati in un’impresa che sembrava impossibile. Alla fine si è vinto e non posso che ringraziare tutti. Speriamo solo che la lezione di quest’anno serva a tutti, e si proceda in modo diverso. Niente colpi d’ala ma una società seria che punti a ricreare un clima». Mario Fresi, il dirigente che più si è esposto, dice: «Dire che siamo felici è poco. Vogliamo solamente che il nostro sacrificio, l’impegno profuso per non far andare alla deriva la società, possa ora dare i suoi frutti. Una cosa si è capita: che Calangianus tiene ancora alla sua squadra. Negare ciò è negare la luce del sole. Speriamo che tutto il negativo di quest’anno sia dimenticato».
Dei giocatori è significativo il grazie di Diego Sacco, colonna difensiva, che arriva da Napoli: «Quest'anno ho trovato persone favolose, un gruppo eccezionale, un popolo che ci ha accolto alla grande, mi sono sentito in una vera famiglia. Segretario, magazziniere, dirigenti, mister, tifosi sempre presenti e a disposizione. Un grazie anche a Fabio Albieri che mi ha portato al Calangianus».
Non si può dimenticare mister Franco Scano che in cuor suo una paura l’aveva: un lurese in panchina che porta in Promozione i giallorossi. Non poteva infangarsi di quest’onta. Lui è davvero rinato: «Ero convinto della forza dei ragazzi. All’inizio un po’ di difficoltà, poi tutto si è chiarito e siamo usciti alla grande. Ringrazio Calangianus per la possibilità che mi ha dato; credo di aver fatto il mio dovere sino in fondo conseguendo il traguardo che ci eravamo prefissati. C’è anche un bel gruppo di ragazzi locali (Delogu, Niccolli, Pes, Inzaina) pronto per il futuro. Un solo rimpianto: con un po’ di attenzione la salvezza era possibile prima».
Infine Lollo Amadori, delegato allo sport: «Un campionato finito bene dopo un anno difficile. Grazie a chi, dirigenti e giocatori, si è sacrificato da agosto a aprile. Chissà che l’estate non ci porti belle novità per l’assetto societario e per le strutture sportive». (p.z.)
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