Banco-Enel, nuova pagina di una rivalità accesissima
Serie A di basket: tra le due squadre non può mai essere una partita banale. Battaglie all’ultimo tiro, dal canestro annullato a Kemp all’overtime del Forum
SASSARI. Dai tempi della Legadue, Banco di Sardegna-Enel Brindisi non è mai una partita qualunque. Quella stagione 2009/10 ha segnato la nascita di una rivalità che si è riproposta anche al piano superiore in una sorta di crescendo rossiniano, perché le occasioni sono diventate via via più importanti: la promozione in Serie A, la coppa della Legadue, la salvezza in Serie A, la Final 8, adesso siamo ai playoff scudetto. Significa anche che nessuna delle due società che quattro anni fa dominavano la Legadue era una meteora e che entrambe hanno aggiunto sempre nuovi tasselli. Domenica ci sarà in palio il quarto posto, una settimana dopo partiranno i quarti di finale dei playoff.
Stagione 2009/10. Siamo in Legadue. La Dinamo, dopo la finale persa l’anno prima e un’estate sull’orlo del baratro, va subito in fuga e sembra staccare il gruppo. Poi comincia a rallentare e l’Enel lentamente rimonta, la supremazia si deciderà nello scontro diretto del PalaSerradimigni dove, nello stesso periodo, le due squadre si dovranno affrontare nella semifinale della Final Four di Coppa Italia. Proprio questa partita comincia a ritmo blando, poi si infiamma e diventa un duello rusticano che finisce all’overtime. Brindisi ha un Joe Crispin immarcabile e un Omar Thomas, ancora con le treccine, che spunta dappertutto,a meno di mezzo secondo dalla fine Radulovic sorpassa su rimbalzo offensivo. Meo chiama time-out e disegna lo schema per Marcelus Kemp che da quasi metà campo riceve, si gira e fa canestro. Tutti impazziti, poi la doccia fredda: canestro non valido. Brindisi vince anche la sfida del campionato e vola in Serie A, la Dinamo finisce terza e fa il miracolo nei playoff.
Stagione 2010/2011. Ci si rivede in Serie A, con squadre totalmente diverse. Una vittoria per parte, con la Dinamo che rischia grosso in casa (94-89) e al ritorno frana al PalaElio. Il finale di stagione però è diverso, l’Enel sprofonda nuovamente in Legadue mentre il Banco addirittura acciuffa i playoff scudetto e si gode la sfida con la Milano di Peterson.
Stagione 2012/13. Brindisi sembra aver imparato la lezione. Sta in Legadue solo una stagione e si ripresenta in Serie A con una squadra solida. La Dinamo invece è la più bella di sempre, trascorre tutta la stagione al secondo posto. Parte alla grande, vince le prime cinque di fila, la piazza si esalta. Alla sesta però al Palaserradimigni arriva Brindisi e la striscia finisce con un rospo difficile da ingoiare, contro i rivali di sempre. Per la rivincita non c’è bisogno di aspettare il ritorno, perché entrambe si qualificano per la Final 8 e sono una contro l’altra al Forum nel primo turno. Non può essere una partita banale e infatti finisce all’overtime, il Banco la spunta dopo aver fallito il match-ball con Brian Sacchetti al 40’. Un mese dopo ci si rivede al PalaElio e tutto sembra a favore dell’Enel: mancano Easley e Thornton, Brindisi vola subito a +15. Invece la Dinamo si riprende, Travis e Drake mandano in onda uno dei loro show, portano a casail match 95-93 e stavolta a rosicare sono i padroni di casa.
I giorni nostri. All’andata vince Brindisi con un allungo finale e il telecronista urla tre volte “campioni d’inverno”, 14 partite dopo siamo ancora tutti qui, divisi da 9 punti per assegnare il fattore campo dei quarti di finale. No, non è mai una partita banale.
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