«Battuti da una grande squadra»
Eriksson non cerca scuse: non siamo stati brillanti e abbiamo subìto
CAGLIARI. Sopraffatti da un team costruito per Europa e campionato. Messi sotto da campioni e ritmo. Incapaci di insidiare Reina e Colombo. Il Cagliari chiude la nottata del San Paolo senza i guizzi attesi. «Il Napoli è un'ottima squadra. Abbiamo subito capito che volevano fortemente la vittoria», spiega Sebastian Eriksson. Per lo svedese, diga su Dzemaili, Mesto e Inler, un match da dimenticare o quasi. «È stata dura. Non abbiamo giocato bene, non siamo riusciti a salire, abbiamo costruito poco in avanti. Il Napoli attaccava in forze, creava superiorità numerica e - spiega Eriksson - siamo andati in difficoltà».
Cagliari appannato e appagato. Può darsi. «Non credo che ci sia stata stanchezza. Personalmente, ho giocato poco quindi mi sento ancora carico». Dal San Paolo all’immediato futuro. «Mancano due partite alla fine: speriamo di riscattarci con il Chievo per dare una soddisfazione ai nostri tifosi che ci seguono con passione ed entusiasmo».
Dallo svedese a Ibarbo. Il colombiano rilancia: «Il Napoli è una grande squadra, ma sono stati decisivi due nostri errori seguiti dai rigori. Non siamo stati rinunciatari, abbiamo provato a far male, non è andata bene. Ora concentriamoci sul Chievo».
Per la punta è tempo di boatos: «Io in una grande squadra? Fa piacere sentire queste voci, ma gioco già in una grande. Ho altri due anni di contratto, voglio rimanere qui. Penso solo ai rossoblùZ.
Mario Frongia