La Nuova Sardegna

Sport

i protagonisti

«Battuti da una grande squadra»

Eriksson non cerca scuse: non siamo stati brillanti e abbiamo subìto

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Sopraffatti da un team costruito per Europa e campionato. Messi sotto da campioni e ritmo. Incapaci di insidiare Reina e Colombo. Il Cagliari chiude la nottata del San Paolo senza i guizzi attesi. «Il Napoli è un'ottima squadra. Abbiamo subito capito che volevano fortemente la vittoria», spiega Sebastian Eriksson. Per lo svedese, diga su Dzemaili, Mesto e Inler, un match da dimenticare o quasi. «È stata dura. Non abbiamo giocato bene, non siamo riusciti a salire, abbiamo costruito poco in avanti. Il Napoli attaccava in forze, creava superiorità numerica e - spiega Eriksson - siamo andati in difficoltà».

Cagliari appannato e appagato. Può darsi. «Non credo che ci sia stata stanchezza. Personalmente, ho giocato poco quindi mi sento ancora carico». Dal San Paolo all’immediato futuro. «Mancano due partite alla fine: speriamo di riscattarci con il Chievo per dare una soddisfazione ai nostri tifosi che ci seguono con passione ed entusiasmo».

Dallo svedese a Ibarbo. Il colombiano rilancia: «Il Napoli è una grande squadra, ma sono stati decisivi due nostri errori seguiti dai rigori. Non siamo stati rinunciatari, abbiamo provato a far male, non è andata bene. Ora concentriamoci sul Chievo».

Per la punta è tempo di boatos: «Io in una grande squadra? Fa piacere sentire queste voci, ma gioco già in una grande. Ho altri due anni di contratto, voglio rimanere qui. Penso solo ai rossoblùZ.

Mario Frongia

Primo Piano
Medio Oriente in fiamme

Da Sassari a Dubai, la vacanza choc di Paola: «Io e mio figlio terrorizzati dai missili, vogliamo tornare a casa» – Il racconto

di Andrea Massidda
Le nostre iniziative