Ivo Pulga, mister con la valigia «Non rinnovo? Starò a casa»
NAPOLI. Ivo Pulga è un allenatore con il destino segnato. Ha in tasca un biglietto, di sola andata. Il 19 maggio, il giorno dopo la partita con la Juventus, il suo rapporto col Cagliari finirà....
NAPOLI. Ivo Pulga è un allenatore con il destino segnato. Ha in tasca un biglietto, di sola andata. Il 19 maggio, il giorno dopo la partita con la Juventus, il suo rapporto col Cagliari finirà. «Quando sono stato richiamato - ha spiegato il mister -non mi è stata fatta nessuna promessa. Sono stato felice di rispettare il mio contratto che scade il 30 giugno. Avevo un mandato preciso, pilotare la squadra verso la salvezza matematica. L’obiettivo è stato raggiunto con tre giornate di anticipo. Non posso che ritenermi soddisfatto».
Un discorso che fa da prologo al suo addio. Soprattutto se lal timone del club resterà Massimo Cellino. «Se il Cagliari crederà nel mio lavoro, sarò felice di andare avanti. Se nessuno si farà sentire, vorrà dire che resterò a casa. Dico questo a prescindere da come andranno le cose sulla possibile cessione della società. Chiunque ci sarà deciderà per il meglio del Cagliari. Io posso solo dire che con il presidente ho sempre avuto un buon rapporto».
Pulga è sereno anche dopo la pesante sconfitta col Napoli. Una promessa si sente di farla: «Ci metto la faccia - aggiunge -, contro il Chievo schiererò la formazione migliore perchè voglio vincere. A noi non deve interessare se a loro servono assolutamente punti, giochiamo in casa e ci teniamo a salutare i nostri tifosi, che dobbiamo solo ringraziare per quanto ci sono stati vicini, con una bella prestazione».
Il tecnico è poi tornato sulla gara di martedì notte. «Ho letto e sentito - ha concluso - che questa partita non valeva nulla. Credo che il Napoli abbia giocato una seconda finale di Coppa Italia. Avete visto tutti con che cattiveria e determinazione sono stati in campo. Se loro giocano così, per noi diventa tutto difficile. Qui hanno perso squadre blasonate».
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