Minucci in manette, basket nel caos
Arrestato per frode il dirigente di Siena, da luglio avrebbe dovuto guidare la Lega. Stefano Sardara: «Siamo scioccati»
SASSARI. Le campane a morto su un’intera epoca cestistica suonano alle prime ore del mattino. Gli agenti a guardia di finanza di Siena bussano a casa di Ferdinando Minucci e gli consegnano un mandato di arresto. Il “Time out” più brutto del basket italiano ha il volto tirato del presidente in pectore della Lega, uno dei principali artefici del miracolo Mens Sana Siena, che viene ammanettato e portato via. Le fiamme gialle gli addebitano una frode fiscale da 60 milioni di euro, perpetrata attraverso il pagamento in nero, anche su conti esteri, di alcuni giocatori. Con Minucci, finito ai domiciliari, sono coinvolte anche altri due dirigenti senesi, iscritti nel registro degli indagati: sono il segretario generale Olga Finetti e il direttore sportivo Jacopo Menghetti. «La gestione della società sportiva con metodi illeciti – sottolinea la Guardia di finanza – ha portato ad ingaggiare atleti di fama internazionale pagati anche in nero su conti esteri e consentendo a loro volta a 25 giocatori di sottrarsi alla tassazione dei redditi in Italia». Attraverso questa gestione la Mens Sana Basket secondo l'accusa avrebbe alterato i risultati dei bilanci, prodotto provviste di denaro contante per l'arricchimento personale e per spese fuori bilancio. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per un ammontare di 9 milioni 835mila euro per quanto riguarda Minucci, e di oltre 4 milioni per Olga Finetti. Le indagini condotte per oltre due anni hanno consentito di ricostruire una serie di alterazioni contabili e di bilancio, fatture false e manipolazioni delle dichiarazioni dei redditi della Mens Sana Basket negli anni dal 2006 al 2012, ad opera del gruppo che aveva nel presidente Minucci il suo ideatore e regista.
La deflagrazione dell’operazione “Time out” ha scosso immediatamente tutto l’ambiente. Minucci era stato indicato dal consiglio di Lega come prossimo presidente e a partire dal prossimo primo luglio avrebbe dovuto prendere il posto di Valentino Renzi. Il quale, sul sito ufficiale dell’organismo ha fatto pubblicare uno striminzito comunicato: «La Lega Basket prende atto delle notizie apparse sugli organi di stampa riguardanti il sig.Minucci e comunica che le stesse saranno oggetto di apposita analisi in una prossima assemblea».
L’imbarazzo nell’ambiente si taglia a fette. «Siamo letteralemte scioccati – dice Stefano Sardara, presidente della Dinamo e vicepresidente in Lega –, non ci saremmo mai aspettati accuse come quelle formulate dalla guardia di finanza, nè nel merito e neppure nelle dimensioni del presunto illecito. Il futuro di Siena? Non saprei, di sicuro non ci possiamo attendere eventuali sanzioni per questa stagione: il regolamento è chiaro, non ci può essere un’esclusione ora, se ne parlerà nel prossimo campionato».
In serata è arrivata anche la presa di posizione della Federbasket: «È noto che la Fip, a inzio aprile, ha aperto una procedura di indagine sui fatti riguardanti la Mens Sana Basket Siena e i suoi tesserati. Infatti gli organi federali sono al lavoro per approfondire tutti gli aspetti della vicenda. La Fip chiede che la Lega di Serie A trovi immediatamente i giusti rimedi per riaffermare i principi di lealtà e correttezza che sono i fondamenti dell’intero movimento sportivo».
E la società interessata? La Mens Sana Basket ha scelto per il momento di non commentare. È chiaro comunque che sul futurp della società che ha dominato il basket italiano nell’ultimo decennio (8 scudetti, 7 coppe Italia), al di là di come andranno i prossimi playoff, il sipario è già praticamente chiuso.
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