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Il Banco gioca l’anteprima dei playoff

di Roberto Sanna
Il Banco gioca l’anteprima dei playoff

Contro Brindisi in palio il fattore campo nei quarti di finale: i biancoblù devono vincere con almeno 9 punti di scarto

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SASSARI. È già una gara di playoff, questa volta il calendario sembra essere stato compilato da uno sceneggiatore con l’animo perverso: Banco di Sardegna ed Enel Brindisi si trovano di fronte oggi nell’ultima partita della regular season e da lunedì 19 maggio daranno vita alla serie dei quarti di finale al meglio delle cinque partite. In più, giusto per mettere un po’ di peperoncino, questa partita può essere decisiva per l’esito dei playoff perché assegna il fattore campo. Aggiungiamo il fatto che le due squadre e le due tifoserie sono divise da una rivalità molto sentita ed ecco che, sì, siamo già in clima playoff.

Un fattore pesante.

Gara7 contro Cantù lo scorso anno ha insegnato che giocare in casa è importante ma non ti assicura la vittoria. Però in una serie breve di cinque partite, quello del campo è un fattore molto pesante: ricordiamo che la meglio piazzata giocherà in casa le prime due gare e l’eventuale quinta. C’è, insomma, il rischio di ritrovarsi sotto 0-2 in un amen e poi dover fare i miracoli per risalire la corrente e andare in semifinale. Ancora, giocare una gara5 al PalaElio o al PalaSerradimigni, due campi molto caldi, non è la stessa cosa per queste due squadreche finora hanno perso solo tre volte davanti ai propri tifosi.

La partita di oggi. Prima ancora che con un discorso tattico, la Dinamo andrà in campo con un piano ben preciso: sa che deve battere Brindisi con uno scarto di almeno 9 punti per raggiungerla in classifica e precederla grazie alla differenza canestri. All’andata Brindisi si è imposta di 9 punti, ai biancoblù ora basterà vincere con lo stesso scarto perché hanno un quoziente canestri generale migliore che farà la differenza in caso di parità negli scontri diretti. Somiglia tanto all’impresa compiuta in Eurocup col Bamberg e la tattica non può che essere la stessa. Prima di tutto giocare per vincere, poi cercare nell’ultimo quarto un break importante. Anche partendo dal presupposto che negli ultimi minuti si può rischiare, visto che perdere di 2 punti o vincere di 6 è uguale per quanto riguarda l’operazione-sorpasso: la Dinamo è in vantaggio su Roma e comunque finirà la stagione regolare quarta o quinta.

Di fronte, oggi, ci sono due squadre che nell’ultimo mese hanno il medesimo bilancio negativo, 1-3, la Dinamo se non altro può dire di aver perso contro squadre da playoff (Milano, Siena, Caserta) mentre l’Enel ha perso contro Pesaro, Montegranaro e Siena, con un bilancio di 7-7 nel ritorno. I tanti infortuni hanno condizionato la seconda parte di stagione dei brindisini, che hanno chiuso al primo posto il girone di andata e restano una squadra difficile. La Dinamo soffre i quintetti alti e aggressivi in difesa, capaci di cambiare sui piccoli e mettere pressione ai Diener e Marques Green, in più c’è il problema di marcare Jerome Dyson, play-guardia molto potente fisicamente, candidato anche lui come Drake Diener al titolo di Mvp e tremendo match-winner se la partita è in bilico. Non una passeggiata, insomma, ma oggi la Dinamo gioca contro il suo futuro nei playoff. E non può permettersi cedimenti.

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