Biagioni comunque felice: «Un campionato esaltante»
SAN CESAREO. Oberdan Biagioni, allenatore dell’Olbia, non fa drammi. «Anche se siamo usciti sconfitti dal campo, abbiamo disputato una grande partita e sul finire del primo tempo avremmo potuto...
SAN CESAREO. Oberdan Biagioni, allenatore dell’Olbia, non fa drammi. «Anche se siamo usciti sconfitti dal campo, abbiamo disputato una grande partita e sul finire del primo tempo avremmo potuto segnare la rete del vantaggio. Indubbiamente la ripresa avrebbe avuto un altro volto. Peccato. Poi nel tentativo di fare risultato abbiamo alzato il baricentro della difesa e abbiamo subìto due reti in fotocopia sulle ripartenze veloci degli avversari, che sul campo hanno dimostrato tutto il proprio valore». Il tecnico commenta poi gli episodi: «Nel finale ci poteva stare un calcio di rigore a nostro favore per l’atterramento in area di Aloia ad opera del portiere Castagnaro, ma il direttore di gara è stato di diverso avviso; anche lì si sarebbe potuta riaprire la partita».
Poi il commento sulla stagione: «L’impressione è di aver disputato un campionato esaltante. Ringrazio la presidenza per avermi dato questa opportunità e tutti i giocatori per avermi seguito in questo progetto in cui io ho creduto dal momento in cui ho preso in mano la squadra; soprattutto sono soddisfatto di aver creato, credo, prima di tutto degli uomini veri e poi dei giocatori di calcio. Dove sarà il mio futuro? Devo parlarne con la società, ma sarei molto contento di poter continuare a seguire questa grande squadra. Se succederà, sono consapevole che alcuni dei giocatori che hanno formato questo magnifico gruppo sono richiesti da squadre di categorie superiori ma i nostri dirigenti sapranno compensare le eventuali cessioni. Un ultimo ringraziamento ai numerosissimi tifosi che sono partiti dalla Sardegna e che con grande sacrificio sono venuti qui a San Cesareo a sostenerci fino alla fine».
Ed ecco il bomber Pozzebon: «Oggi ho realizzato la ventitreesima rete in questo splendido campionato, ma il merito non è mio bensì dei compagni e del tecnico. Dove sarò a settembre? Sono stato benissimo a Olbia ma credo che il mio destino sarà lontano: comunque porterò sempre i sardi nel cuore».
M.R.
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