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Grande tennis Al Foro Italico è subito show

di Paolo Rossi
Grande tennis Al Foro Italico è subito show

Eliminato Isner, testa di serie numero 9 E adesso Roma aspetta i colpi dei campioni

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ROMA. La voglia di essere il quinto Slam è sempre più forte per Roma e, passo dopo passo, le premesse diventano sempre più consistenti. Le conferme sono sotto gli occhi di tutti, perfino la notte (sabato c'erano qualcosa come duemila persone interessate ad entrare nell'ex area dell'hospitality). Non come Madrid, per intenderci, dove i volontari sono stati costretti a sedersi sugli spalti per cercare di tamponare l'evidente vuoto di pubblico.

Oggi il torneo comincia a prendere forma, ma già ieri qualche indicazione tecnica è arrivata dai campi: il primo top ten del tabellone ha lasciato il torneo: John Isner - diventato famoso per aver vinto il match più lungo della storia del tennis contro il francese Mahut: 70-68 al quinto set dopo undici ore cinque minuti, a Wimbledon 2010 - ha perso ieri dall'austriaco Melzer in due set, ma si è distinto con una donazione di quindicimila dollari per l'istituto americano che ha curato la sua mamma. Isner, smarrito il tie-break della prima frazione, non è riuscito a rimontare il mancino. Nessun problema invece per lo spagnolo Robredo, testa di serie numero sedici, bravo a prevenire uno specialista della terra rosa quale l'argentino Monaco. In realtà i risultati più interessanti sono arrivati dalle qualificazioni: oltre all'exploit di Travaglia, ci sono stati anche quelli del colombiano Giraldo e del kazako Golubev. Perché sottolinearli? Perché Giraldo sarà molto probabilmente la mina vagante del torneo, per il livello di tennis che ha espresso in queste ultime settimane e per i miglioramenti che ha mostrato (complimenti anche per la sua umiltà: dopo la sconfitta di Madrid contro Bautista Agut ha detto di dover ulteriormente migliorare i fondamentali). Farà bene dunque il croato Cilic a non sottovalutarlo, nel match d'esordio. E Golubev? Beh, avrebbe potuto diventare italiano, essendosi allenato per molto tempo a Bra con Massimo Puci. Ieri s'è guadagnato l'ingresso nel tabellone principale, ed ora gli toccherà lo spagnolo Verdasco.

Archiviata una domenica dal sapore di antipasto, l'attesa è tutta per la giornata di oggi: spicca, per gli interessi italiani, il derby Bolelli-Travaglia (sul GrandStand), ma sarebbe bello rivedere - dopo l'esordio delle 12 tra Dimitrov e Roger Vasselin - Francesca Schiavone protagonista sul Centrale. Non giocherà contro la danese Wozniacki, che ha dato forfait, ma contro la canadese Bouchard sorpresa agli Australian Open. La superficie dovrebbe aiutare la trionfatrice di Parigi 2010. E dopo, udite udite, il grande atteso: Fabio Fognini. Il quale, ha ben compreso l'antifona, ed è pronto a fare catenaccio: “A Roma non ho mai espresso il mio miglior tennis. La verità è che alla fine mi capita sempre di leggere quello che viene scritto su di me... ad ogni modo, quest'anno mi vedrete un po' di meno: verrò, farò quel che devo, poi tornerò in hotel. Non so se funzionerà, ma ci provo”. Per lui, sul Centrale, c'è il ceco Rosol. E, alle 19.30, toccherà alla girlfriend Flavia Pennetta contro l’austriaca Meusberger.

Questo lo stato dell'arte, in attesa di vedere Nadal, Djokovic e Federer (verrà o non verrà?). L'aria da Slam c'è, e la Federtennis mostra di non restare con le mani in mano: la tv Supertennis si potenzierà attraverso un accordo con la Federbasket: l'obiettivo è la valorizzazione del movimento.

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