La Torres abdica ma a testa altissima
Rossoblù battute a Brescia con un rigore nel recupero dopo aver sbagliato, a più riprese, il gol che valeva lo scudetto
BRESCIA. Che orgoglio questa Torres. Alla squadra di Manuela Tesse non riesce l’impresa di vincere in casa del Brescia, ma alle rossoblù, che dopo quattro titoli consecutivi devono cedere lo scettro, non si può certo rimproverare nulla. Non è stata una stagione fortunata per Tona e compagne che nonostante le vicissitudini societarie e gli infortuni sono riuscite ad arrivare all’ultima giornata di campionato con ancora una carta da giocarsi.
E questa carta la Torres se l’è giocata alla grande, andando sul campo della capolista a fare la partita. Peccato aver fallito qualche occasione da gol di troppo e essersi fatti sorprendere da Rosucci su un calcio d’angolo. L’immensa Patrizia Panico ha provato a rimettere in gioco il tricolore, ma il rigore di Linari a tempo scaduto ha condannato una Torres che esce dal campo a testa altissima.
Serviva una vittoria e invece le rossoblù tornano con una sconfitta che però non sminuisce il grande lavoro fatto sul campo da Manuela Tesse e le sue giocatrici: vincenti in Supercoppa, arrivate ai quarti di finale in Champions e da ieri seconde in campionato dietro a un Brescia che ha fatto il record di punti in serie A. Al Club Azzurri di Brescia c’è il pubblico delle grandi occasioni (circa 2500 persone) e la tensione si taglia con il coltello. La Torres sa che le servono i tre punti per tenersi lo scudetto e opta per un 4-3-3 a forte trazione offensiva, con in avanti Iannella e Fuselli a sostegno di Panico. Il Brescia replica con il classico 3-5-2 con in avanti Girelli e Sabatino. L’inizio di gara è tutto della Torres che costringe Milena Bertolini a passare quasi subito alla difesa a 4. Dopo meno di un quarto d’ora l’occasionissima capita sulla testa della giovane Galli che però da pochi passi non trova la porta. Il Brescia è in difficoltà e al 19’ Iannella sembra trovare la traiettoria giusta con un tiro a giro, ma il portiere di casa Ceasar devia alla grande in angolo. Anche nella ripresa la gara resta tesissima. Le sassaresi ci credono e spingono con forza: prima Maendly calcia centrale da ottima posizione e poco dopo (20’) è Panico a non trovare lo specchio in pallonetto da posizione favorevolissima. Chi sbaglia nel calcio paga e al 32’ Rosucci di testa porta avanti il Brescia. La Torres però dimostra di non mollare mai e poco dopo Panico al volo in girata, su cross di Iannella, buca le mani a Ceasar e rende infuocato il finale di gara. La Torres tenta il tutto per tutto e si getta in avanti alla ricerca del gol che varrebbe il tricolore. Ma a tempo recupero arriva la beffa: Batoli strattona Alborgehtti, l’arbitro indica il dischetto e Linari di potenza realizza.
Alberto Giori
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