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La vergogna del mini stadio continua

La vergogna del mini stadio continua

Dal mese di ottobre non si è riusciti a portare la capienza a dodicimila posti

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CAGLIARI

Vergogna. Tubi Innocenti e pedane impilate. Come lo scorso ottobre. “Apriamo a breve” l’sms istituzionale, Questura esclusa. Si è visto così come lo stadio è stato ampliato a dodicimila posti per questa ultima partita contro il Chievo. Un dramma.

Match portieri. Mai prima di ieri l’uno di fronte all’altro. Avramov-Agazzi, duello a distanza fra i portieri più recenti dellsa squadra rossoblù. L’ex rossoblù nega il gol a Perico. La curva Nord lo spella con insulti e fischi. Non prende gol. Il Chievo conserva ancora una volta il posto in serie A.

Grazie, Cagliari. Festa rossoblù. Migliaia di cartoncini rossi e blu. Poster con la formazione, le foto, la scritta goal. Festa in tribuna a inizio partita. Con un mega striscione per capitan Daniele Conti. Il centro di coordinamento Cagliari clubs è previdente. È stata l’ultima del capitano con la maglia dei quattro mori?

Monumenti rossoblù. La statua di Riva. Le maglie dello scudetto. Foto, articoli, sciarpe.Il museo di Marius. A disposizione dei tifosi che volessero rivedere i capitoli di storia più belli della squadra del cuore. La sede di via Ariosto dei Cagliari club aperta per Monumenti aperti. Bene.

In tribuna. Silvestri e Conti squalificati. Pinilla, Pisano, Cabrera, Adryan, Ekdal, Vecino e Nenè infortunati. Epidemia di fine stagione. Tutti sparsi in tribuna. Buona parte con le valigie pronte. Commovente il saluto della curva a Cossu. La risposta? Palleggi con le figlie a fine partita. Il trequartista saluta. Il futuro? Chissà. (m.f.)

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