«Quando cancelliamo l’egoismo decolliamo»
Brian Sacchetti: «Il quintetto con i piccoli è una buona soluzione, ma solo se c’è la giusta intensità»
SASSARI. «È una vittoria molto importante, sia per i risvolti in termini di griglia playoff, sia per quanto riguarda il morale». Brian Sacchetti prende e porta a casa, dopo un match nel quale è riuscito a incidere più di quanto le statistiche non dicano. Per lui 10 minuti di grande sostanza, con un plus/minus pari a 16. «Sono soddisfatto, anche perché siamo riusciti a trovare altre soluzioni e a sfruttarle nel migliore dei modi», sottolinea l’ala torinese. Che ha fatto parte del quintetto basso con il quale la Dinamo ha completamente ribaltato il match. «In quel momento volevamo cambiare qualcosa, era necessario trovare soluzioni differenti perché non riuscivamo a entrare in partita – sottolinea Sacchetti junior –. Giocare con i piccoli ci ha spesso aiutato a risolvere le partite, come nelle Final Eight. Ma questo è possibile soltanto se si gioca con la giusta intensità. Siamo stati bravi a rimetterci subito in corsa e a restare concentrati anche sul +20». Ora è finalmente tempo di pensare alla seconda fase. «I playoff sono un mondo a parte – aggiunge il numero 14 della Dinamo –, sarà molto dura come sempre, ma se non altro abbiamo il vantaggio del fattore campo nel primo turno. Ripartiamo proprio da questa vittoria».
Tra i protagonisti del match Travis Diener: il play di Fond du Lac ha distribuito 11 assist, ai quali vanno ad aggiungersi ben 9 passaggi smarcanti non sfruttati dai compagni. «Abbiamo giocato tutti una grande partita – dice Td12 –. Il momento della svolta è stato quando Meo ha chiamato il timeout a un paio di minuti dalla fine del secondo quarto. Brindisi era avanti e noi stavamo giocando male. Ci ha detto che non c’era motivo di essere nervosi, ci ha tranquillizzati e da quel momento la gara ha svoltato».
Dopo essere stati sotto di 13 punti, ribaltare il meno 9 dell’andata sembrava un’impresa impossibile. «Andare sotto ci ha costretto a darci una svegliata. Questa partita mi ha ricordato quella contro Bamberg in Eurocup – dice il play italoamericano –, perché abbiamo gestito bene il vantaggio restando concentrati sino all’ultimo. Credo che questa sia stata la nostra migliore partita dalla coppa in poi. Ora viene il bello e tutto si fa più difficile. Il vantaggio di poter stare a casa non è una cosa di poco conto, ma ci sarà da lottare. La vera stagione inizia ora».