Una sola gamba e un sogno domani la sfida alle Bocche
Salvatore Cimmino tenterà di raggiungere la Corsica partendo da Santa Teresa: «Ho scoperto il nuoto da una decina d’anni e l’handicap è diventato la mia forza»
OLBIA. Il titano della speranza indossa una muta, ha due braccia muscolose e soprattutto un cuore immenso, che gli permette di attraversare a nuoto le acque di tutto il mondo. «Ma devo essere sincero, a me l’aspetto sportivo non interessa. Io faccio tutto questo per portare un messaggio» precisa subito Salvatore Cimmino, con una semplicità che spiazza e che mette subito il buonumore. Per capire chi è veramente basta digitare il suo nome su Google. E subito spuntano fotografie scattate a spasso per il pianeta, nelle acque spesso agitate di oceani e stretti lontanissimi. Lui è un uomo di quasi 50 anni, di Torre Annunziata ma da tempo a Roma, che gira il mondo per parlare di disabilità attraverso sfiancanti nuotate. Domani mattina, per esempio, attraverserà le Bocche di Bonifacio.
Salvatore Cimmino vive da quando aveva 15 anni senza una gamba, amputata a causa di un terribile osteosarcoma. «I miei genitori anticiparono anche dei soldi per il servizio funebre. Non si salva quasi nessuno da questa malattia. Io invece ce l’ho fatta» racconta il nuotatore. E soltanto 9 anni fa, per combattere troppi problemi fisiologici, è entrato per la prima volta in piscina fino a scoprire una nuova vita. «Con l’acqua è nata una simbiosi straordinaria. Insieme adesso raccontiamo un mondo solidale - racconta Cimmino -. Con questo progetto voglio indossare i panni di un ponte virtuale, che unisce le persone disabili al resto della società. Nel mondo sono oltre 750 milioni le persone con disabilità che puntualmente devono fare i conti con un altissimo numero di difficoltà. Penso che sia importantissimo migliorare la vita di tutti.
Da neanche 10 anni, quindi, Salvatore Cimmino indossa una muta e attraversa i tratti di mare di ogni continente. Prima ha fatto il giro d’Italia a nuoto, poi quello d’Europa. E dal 2010 si è lanciato alla conquista dei mari e dei laghi di tutto il globo: argentini, israeliani, australiani, statunitensi, congolesi. Il prossimo 28 giugno, per esempio, nuoterà attorno all’isola di Manhattan per un percorso di 54 chilometri, mentre qualche giorno prima parlerà addirittura alle Nazioni unite per portare il suo messaggio di speranza.
Intanto domani farà una passeggiata di 15 chilometri sulle Bocche di Bonifacio. «Se le condizioni saranno buone ci metterò circa 4 ore» spiega Cimmino, che si allena ogni giorno almeno 3 ore e mezza in piscina, presso il circolo canottieri Aniene di Roma. Questo pomeriggio invece, alle 17.30 presso il centro didattico polivalente in località Lu Brandali, in direzione Capo Testa vicino Santa Teresa, terrà una conferenza aperta a tutti per parlare del suo progetto».(d.b.)
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