I complimenti di Meo: «Una squadra di grande carattere»
Il coach del Banco felice per la prestazione dei suoi uomini «Vincere una partita così, sotto di 13, non è da tutti»
INVIATO A BRINDISI. Stavolta Meo Sacchetti è soddisfatto su tutti i fronti, ha visto la sua squadra vincere una partita difficile, va in semifinale, può riposarsi un paio di giorni. Tutto in una serata dove le cose si stavano mettendo molto male a un certo punto, poi all'improvviso abbiamo dimostrato un grande carattere, non abbiamo mai mollato e quando vinci così bisogna fare i complimenti.
E' stata una partita dura come vi aspettavate.
«Siamo andati sotto di tredici punti e non abbiamo mai mollati, loro avevano una grande aggressività, una grande tensione e non pensavo certo che avremmo avuto vita facile. No, vincere così non è mai facile ed è per questo che voglio fare i complimenti ai miei ragazzi, sono usciti fuori da una situazione veramente difficile, ci vuole carattere per farlo».
Che cosa è successo nel terzo quarto, quando Brindisi stava dominando?
«E' successo che noi un po' abbiamo tirato il fiato, ci stava anche, e in quel momento Dyson ha avuto un paio di fiammate che ci hanno messo in difficoltà. Però anche questo ci sta, il fatto è che Brindisi è una bella squadra e noi abbiamo vinto i quarti di finale contro una grande avversaria. Brindisi ha dominato il campionato nella prima parte, non sono cose che succedono per caso. Brindisi merita un plauso per quanto ha saputo fare, lo dico anche perché mi piace ricordare che abbiamo avuto un cammino molto simile, quasi la stessa storia dai tempi della Legadue. Per il resto c'è poco da dire».
Brian è stato decisivo, merita i complimenti.
«Ha fatto canestro nei momenti più importanti, ha lottato, ha portato a casa la pagnotta. Stavolta i complimenti se li è meritati. Gli gridavano che è un raccomandato? A volte succede, ma lo sappiamo, direi che stavolta ha zittito tutti».
Questa vittoria è figlia di gara1?
«Ora che è finita possiamo anche dirlo. Per Brindisi perdere una partita in quel modo è stato come finire sotto un treno, posso anche capirli, non è che ti rialzi facilmente e il giorndo dopo vai in campo come se niente fosse, sono cose che restano. Oggi hanno fatto una grande partita, motivati, hanno avuto anche il problema di Todic e bisogna riconoscerlo, nel secondo tempo è mancato».
Fa il tifo per Pistoia?
«Sì ma perché è la neopromossa che gioca contro la grande squadra, nello sport si tifa sempre per i più deboli. Ora vediamo che cosa succede, noi ci prendiamo un paio di giorni di riposo direi meritati».
