«Siamo un gruppo con le palle»
Devecchi eroico: «Nessuna paura nonostante il naso rotto»
INVIATO A BRINDISI. Se lo incontri gran paura fa, il suo volto ha la maschera. Non è tigre, ma poco ci manca. Jack Devecchi, quello col naso rotto, quello che gioca con una maschera protettiva fatta in quattro e quattr’otto dopo gara2, ruggisce in difesa come se niente fosse. Entra, difende, fa scivolamenti, prende falli di sfondamento. «Niente paura, davvero – dice l’ala di Graffignana –. Se avessi avuto qualche timore sarebbe stato meglio restare fuori. Sono entrato in campo e ho cercato di restare concentrato sul quello che dovevo fare, anzichè pensare alla maschera o al possibile dolore. Per vincere questa partita serviva il massimo da parte di tutti. Brindisi è un campo difficilissimo, loro sono riusciti ad andare sul +13 ma non ci siamo mai arresi».
«Eravamo in difficoltà, abbiamo provato a giocare con il quintetto piccolo perché serviva più pressione – prosegue Devecchi – ci sono state diverse ottime divese e alcune triple che hanno fatto perdere fiducia a Brindisi e ci hanno messo le ali. Poi Brian ha fatto davvero la differenza. Una grande vittoria, davvero».
I complimenti a Sacchetti junior arrivano anche dalle stelle. «Lui è stato senza dubbio il giocatore decisivo di questa partita – dice Travis Diener –. è stato bravo a farsi trovare pronto e ci ha trasmesso una grande carica. Per vincere a Brindisi devi compiere un’impresa e noi, vincendo dopo essere stati sotto di 13, ne abbiamo compiuto una di alto livello. Ormai siamo esperti, sappiamo come gestire le partite e anche i momenti negativi. Non ci diamo mai per vinti, anche quando sembra che si metta male non pensiamo mai che la partita sia andata. E’ questo secondo me che fa la differenza. Continuiamo a lottare così e ci sarà ancora da divertirsi».
Massimo Chessa ha aperto la rimonta con la tripla del -10. «Abbiamo cercato di restare calmi, non abbiamo mai smesso di credere nella vittoria – dice il play sassarese –. Sono felice di avere dato il mio contributo, ma abbiamo vinto giocando di squadra».
Drake Diener, dopo la sbornia di gara2, ha in parte rivissuto la serata di gara1: marcatura asfissiante, tante bastonate prese e una grande pazienza nell’attendere il suo momento. Che puntualmente è arrivato. «Gara difficilissima, davvero – dice il miglior giocatore del campionato –. Rimettere in piedi un match dal meno 13 nell’ultimo quarto non è una cosa da tutti. Chessa ha segnato subito e poi il motore si è riacceso e nell’ultimo quarto abbiamo fatto grandi cose. La mia gara? Hanno difeso duro, come sempre, ma ho continuato a giocare e combattere. Siamo una squadra con le palle, non c’è dubbio».

