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Cus Cagliari terzo nel basket rosa Nessun acuto nell’atletica

CAGLIARI. Una medaglia di bronzo che vale doppio. Nel basket le ragazze del Cus Cagliari lasciano la palestra Fenaroli, teatro dei campionati nazionali universitari, a testa alta. Il quintetto di...

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CAGLIARI. Una medaglia di bronzo che vale doppio. Nel basket le ragazze del Cus Cagliari lasciano la palestra Fenaroli, teatro dei campionati nazionali universitari, a testa alta. Il quintetto di Restivo e Ibba inchioda 95 a 66 il Cus Brescia, candidato allo scudetto degli atenei. Una chiusura doc. Supportato dal consigliere federale Marcello Vasapollo e dal dirigente Stefano Arrica, il team di Sa Duchessa sfodera tecnica e tattica. Con capitan Fava, Brunetti e Rulli sugli scudi, per le bresciane è stato da subito un match in salita. Il terzo posto, giunto dopo decenni di assenza alla fase nazionale della pallacanestro, premia la selezione cagliaritana in un torneo ad alto valore aggiunto.

Dal bronzo nella palla a spicchi alle prime gare alla mitica Arena. Ma l’atletica non regala sorrisi alle selezioni degli atenei sardi. Sfortuna e acciacchi per il Cus Sassari del presidente Gianni Ippolito: nei 100 metri piani Giovanni Tamponi si qualifica in bellezza per la finale con il tempo di 10”89. Nella bella a otto, il dramma: Tamponi parte bene, affronta la seconda parte della gara ma viene bloccato da un problema muscolare quando si trova ormai a 30 metri dal traguardo.

Mattina da scordare anche per Elisa Pintus nel lancio del peso. Con la terza migliore prestazione (12,70 metri) nelle qualifiche, in finale la lanciatrice del Cus Sassari firma tre nulli. Nei 400 Nadia Neri, con 57”90 migliora il proprio primato personale ma chiude undicesima.

Infine, Piergiorgio Pilo che, nei 200 metri piani, non riesce a superare le batterie. Anche per il Cus Cagliari un filo di rabbia nella prima parte delle gare in pista. Giulia Innocenti si piazza quinta nei tremila siepi (con il tempo di 11’16”), Alessandra Marceddu finisce quarta nei 100 con 11”95, mentre le staffette femminile e maschile nella 4x100 chiudono al quarto (48”63) e quinto posto (42”89).

Mario Frongia

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