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Arzachena, ora si punta al ripescaggio in serie D

Arzachena, ora si punta al ripescaggio in serie D

La dirigenza degli smeraldini ha già presentato la domanda convinta di avere i requisiti necessari

26 maggio 2014
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ARZACHENA. Metabolizzata la retrocessione avvenuta al termine del drammatico spareggio tutto gallurese contro i cugini del Budoni, la dirigenza dell’Arzachena, con in testa il presidente Menio Fiorini, sta già lavorando per la prossima stagione. La dirigenza, il giorno dopo la gara dei playout di Budoni ha preparato e già spedito a Roma la domanda di ripescaggio per poter disputare anche il prossimo anno il campionato di serie D. Sarà naturalmente un’estate di passione per il calcio smeraldino, ad iniziare dalla dirigenza per proseguire con lo straordinario pubblico che ha seguito la squadra anche nello spareggio di Budoni, dove la formazione allenata da Luigi Alvardi ha perso, dopo essersi trovata in vantaggio con una rete di Vincenzo Manzo. Ma la gara di Budoni è lo specchio fedele della stagione dell’Arzachena che ha avuto tanta sfortuna in tutto l’arco del campionato. I dirigenti dell’Arzachena sono fiduciosi perché facendo i conti con tutti i punti che ogni squadra può conquistare (dal bacino di utenza, alla disputa dei campionati nazionali consecutivi, per finire con i risultati del settore giovanile), la squadra smeraldina dovrebbe avere un totale di 44 punti, punteggio che fa alimentare le speranze, visto che lo scorso anno la miglior squadra ripescata da chi aveva perso i playout aveva un punteggio minore. In queste settimane non si è sentito altro di possibili fusioni, di società in vendita, perciò saranno molte le squadre che, nonostante abbiano diritto, non si iscriveranno. Ma per avere un quadro più definito, bisognerà aspettare sino al prossimo 10 luglio, giorno in cui scadranno i termini per presentare le iscrizioni alle società aventi diritto, poi si conosceranno le squadre che avranno presentato domanda di ripescaggio. Come negli anni scorsi queste squadre saranno divise in due gruppi ben distinti, tra chi ha perso i playout di serie D e invece chi ha perso i playoff di Eccellenza. Con l’Arzachena ci sono altre sedici società che hanno perso la serie D tramite i playout, tre di queste (tra cui il Latte Dolce) non possono presentare domanda perché hanno beneficiato di ripescaggio nelle ultime tre stagioni), dunque per la società smeraldina la “guerra” dei ripescaggi comprenderà 14 squadre.

Paolo Muggianu

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