La Nuova Sardegna

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Disastro a Forlì la Torres torna in D

di Antonio Ledà
Disastro a Forlì la Torres torna in D

Sassaresi sconfitti in Romagna, il sogno diventa un incubo

26 maggio 2014
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INVIATO A FORLI’. La Torres è in D e, salvo un miracolo chiamato ripescaggio, dovrà rassegnarsi a disputare la prossima stagione nell'anonimato dei campionati dilettanti. Il sogno di centrare la terza promozione consecutiva è crollato a Forlì sotto i colpi di una squadra molto più fresca, più decisa, più cattiva di quella rossoblù. Si è infranto sulle giocate di Melandri (protagonista di una gara perfetta) ma, in verità, scricchiolava già da tempo. La Torres non è più la bella squadra ammirata all'inizio del girone del ritorno. Ha cominciato a sgonfiarsi prima delle feste pasquali e si è sciolta con l'arrivo dei primi caldi. Ci sarà tempo per capire come e perché, per fare il processo a un allenatore che si è lasciato scappare di mano la situazione e a una società che ha accettato il suo destino senza provare a cambiarlo. Oggi è il giorno delle lacrime, dei silenzi della consapevolezza che a Forlì è finito un ciclo e se ne deve aprire un altro.

La disfatta in Romagna. Dopo una notte di ripensamenti e un lungo faccia a faccia con i suoi ragazzi Marco Cari ha annunciato la formazione anti-Forlì. Le novità, rispetto alle ipotesi della vigilia sono due e si chiamano Migliaccio e Foglia. Il difensore, reduce da un brutto infortunio, ha chiesto di giocare ed è stato accontentato. Il centrocampista ha invece vinto la sfida con Potenza e Ciotola, entrambi seduti in panchina. La Torres è partita con Leone tra i pali, Capogrosso e Cortellini esterni bassi e il tandem Migliaccio-Di Maio a completare la difesa. A centrocampo di sono sistemati Guerri e Bottone con Cortellini a sinistra e Lisai largo a destra. In attacco ha ritrovato il suo posto Infantino spalleggiato da Foglia. Il Forlì ha recuperato Drudi e Djuric, che avevano saltato la partita di otto giorni fa a Sassari, e si è schierato con un più tradizionale 4-4-2 affidando a Bernacci e Melandri il compito far male alla difesa rossoblù.

Subito Forlì. L'avvio è di marca romagnola anche se la Torres non si lascia intimidire e mostra i muscoli aggredendo gli avversari con una difesa molto alta e Foglia pronto a sacrificarsi sulla linea del centrocampo. Il Forlì ci prova con un paio di conclusioni dalla distanza di Melandri ma deve aspettare il 15' per creare la prima occasione da gol: Bernacci si avventa su un traversone ruba il tempo a Migliaccio ma non sorprende Leone. Sulla respinta del portiere Evangelisti lascia partire una gran sventola e la palla passa a un nulla dalla traversa. La risposta della Torres si esaurisce con una conclusione sul fondo di Bottone su sponda di Infantino e un tiro senza troppe pretese di Filippini.

Il brivido. I padroni di casa si rifanno vivi alla mezz'ora e questa volta la Torres rischia. Boron è bravo a trovare un varco sulla sinistra e a infilarsi in area bruciando in velocità Capogrosso e Migliaccio. La sua conclusione è angolata, Leone dà l'impressione di non arrivarci ma la palla si spegne sul fondo. E' il preludio al gol che arriva quando la lancetta del cronometro ha appena superato la mezz'ora. Ferrini batte un angolo dalla sinistra e Melandri, il più piccolo dei giocatori in campo, riesce a beffare, di testa, la difesa rossoblù. E' una doccia fredda in una giornata torrida e la Torres fatica a reagire. Anzi rischia di capitolare una seconda volta sull'ennesima invenzione di Melandri che si libera della marcatura di Di Maio ma si fa respingere la conclusione in angolo da Leone.

Il ko. Alla ripresa delle ostilità Cari gioca la carta Potenza (al posto di Lisai) e la Torres prova a rimettere in equilibrio la gara. Al 1' Infantino stacca su un calcio piazzato di Guerri ma colpisce senza troppa convinzione. Due minuti dopo è Potenza a provarci con una conclusione dal limite che non impensierisce Tonti. Il Forlì non sta a guardare e trova praterie nella retroguardia ospite. Per una ventina di minuti sembra di assistere ad un allenamento del Real Madrid contro una squadra di dilettanti. Leone si salva per due volte su Tonelli e Melandri ma non può fare nulla su un tap-in di Djuric dopo l'ennesima conclusione di Melandri.

Il tre a zero arriva al 28' ed è firmato, manco a dirlo, da "Mandrake" Melandri. L'attaccante se ne va sulla sinistra, arriva in area e mette in rete con un tiro dal basso in alto assolutamente imprendibile.

E' la rete che ammazza la partita e la stagione della Torres. Il finale è amarissimo con i rossoblù in balìa degli avversari e con in testa chissà quali pensieri. Nel dopo gara nessuno trova il coraggio di parlare rendendo ancora più evidente la sconfitta.

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