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Le Mercedes dettano legge anche nel Gp di Monaco

Le Mercedes dettano legge anche nel Gp di Monaco

A Montecarlo Rosberg vince davanti a Hamilton e guida di nuovo il Mondiale La Ferrari al quarto posto con Fernando Alonso, Raikkonen solo dodicesimo

26 maggio 2014
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ROMA. Dopo una pole al veleno, Nico Rosberg sul circuito di Monaco si è preso anche la vittoria, bissando il successo del 2013 e - soprattutto - ha ritrovato la testa del Mondiale piloti ai danni del compagno di team Lewis Hamilton, secondo sul traguardo e superato di 4 punti.

Tra gli angusti cordoli di Montecarlo la Mercedes ha proseguito il suo monologo: sesto successo in altrettante gare (due con Rosberg e quattro con Hamilton) e la conferma che se esistono contromisure a tanto strapotere, gli avversari non le hanno ancora trovate. Non la Red Bull (che ha perso dopo soli 5 giri Sebastian Vettel per un problema al turbo Renault), anche se Daniel Ricciardo, terzo, nel finale ha insidiato da vicino Hamilton, rallentato però da un problema di vista all'occhio sinistro, in cui gli era entrato un moscerino.

Non la Ferrari, che ha portato Fernando Alonso ai piedi del podio ed uno sfortunatissimo Kimi Raikkonen solo dodicesimo. Per lunghi tratti di gara, finché ha montato le gomme supersoft, Alonso ha tenuto Ricciardo sotto pressione, ma dopo il pit stop l'australiano si è allontanato sempre più, passando sotto la bandiera a scacchi con quasi 26« di vantaggio. Raikkonen, invece, ha dovuto fare i conti con la iella: sesto al via, è partito benissimo, risalendo tre posizioni. Ha poi lottato tra i primi fino a quando la Marussia del doppiato Chilton lo ha tamponato, in regime di safety car, forandogli una gomma posteriore e costringendolo ad un secondo rientro ai box. Crollato in tredicesima posizione, Kimi ha recuperato fino all'ottavo posto. A pochi giri dal traguardo, ha attaccato Magnussen al tornantino danneggiando l'ala anteriore e addio zona punti. «Il risultato fa schifo, ma non per colpa mia», è stato il suo comprensibile sfogo».

«È una vittoria speciale - ha gioito Rosberg - dovevo cercare di interrompere lo slancio di Hamilton e ci sono riuscito, anche se lui ha guidato molto bene». Chi si aspettava scintille alla partenza, dopo la furbata del tedesco nelle qualifiche, è rimasto deluso. Nessun contatto, niente sorpassi e se la safety car è dovuta intervenire due volte non è stato per raccogliere i cocci dei piloti Mercedes, ma prima per un contatto tra Button (McLaren) e Perez (Force India), poi per lo schianto sulle barriere di Sutil (Sauber) all'uscita del tunnel.

In conferenza stampa Hamilton ha detto il meno possibile, ma è parso chiaro che non ha digerito l'epilogo della pole. E l'inglese si è letteralmente infuriato via radio con il suo box, quando gli è stato impedito di anticipare il pit stop, in occasione della prima safety car. In casa Mercedes la guerra di nervi è appena cominciata. «Cerchiamo di migliorare ad ogni gara - ha commentato Alonso - ma anche i primi fanno passi avanti. Speriamo di divertirci un po’ di più in Canada».

«Sono molto contento, alla fine abbiamo avuto un po’ di problemi, ma fare primo e secondo è un grande risultato». Così l’amministratore delegato di Mercedes Toto Wolffha commentato la doppietta realizzata da Rosberg e Raikkonen. «Il nervosismo di Hamilton? È normale un po’ di tensione - ha ammesso - Aveva un problema all’occhio, ha perso molto tempo negli ultimi dieci giri».

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