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Raikkonen: pessimo risultato non a causa mia

Raikkonen: pessimo risultato non a causa mia

Il finlandese infuriato per il tamponamento di Chilton, Alonso invece spera nella gara in Canada

26 maggio 2014
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ROMA. Poteva essere un gran bel weekend per Kimi Raikkonen che alla partenza aveva recuperato subito tre posizioni portandosi alle spalle delle due Mercedes. Ma poi con il tamponamento della Marussia di Max Chilton è stato costretto a rientrare ai box per sostituire la gomma, scivolando oltre la decima posizione, per poi recuperare fino all’ottava prima del nuovo contatto con la McLaren di Magnussen che l’ha costretto a tornare al box e quindi chiudere in dodicesima posizione. «Il risultato fa schifo, ma non per colpa mia», ha detto il finlandese della Ferrari al microfoni di Sky F1. «Potevo chiudere ottavo ma non mi interessava prendere un paio di punti. La gara è stata distrutta dopo che una Marussia mi ha colpito e forato la gomma posteriore», conclude Kimi.

Da Raikkonen ad Alonso. «Speriamo che in Canada tutto quello che porteremo ci faccia migliorare e ci metta ancora più vicino al podio, facendoci divertire di più in questa stagione». Insomma, Fernando Alonso si concentra già sul prossimo Gran Premio di Formula Uno, dove la Ferrari dovrebbe portare molti aggiornamenti. «Stiamo cercando di migliorare - ha aggiunto lo spagnolo, quarto al traguardo a Monaco - Ma anche gli altri hanno portato sempre nuovi sviluppi, si è mantenuto purtroppo il distacco con i top team. Oggi finire ai piedi del podio è stato un buon risultato, soprattutto dopo le difficoltà in partenza e i numerosi incidenti occorsi durante la gara. Al via qualcosa non ha funzionato nel motore, ma anche se avessi avuto potenza non c’era comunque spazio sufficiente per superare», ha spiegato successivamente Alonso. «Le tre macchine davanti hanno meritato questo finale, erano davvero irraggiungibili. Io sono soddisfatto del quarto posto - ha ribadito lo spagnolo - perché siamo riusciti a gestire una corsa in cui la concentrazione doveva rimanere altissima e non sono mancati momenti di tensione».

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