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Cagliari in mani americane, corsa contro il tempo per il Sant’Elia

Cagliari in mani americane, corsa contro il tempo per il Sant’Elia

Domani vertice in Comune con il sindaco Zedda e l’intermediario Silvestrone

29 maggio 2014
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CAGLIARI. Lo stadio Sant’Elia. Un tormentone che va avanti da qualche anno. Ora che la Commissione provinciale di vigilanza ha dato l’ok al progetto per portare la capienza a sedicimila posti, bisogna eseguire i lavori necessari per il rilascio del nulla osta. Che deve essere prodotto entro il 20 giugno, altrimenti la Lega Calcio obbligherà il Cagliari a indicare un’altra sede. «Sono stato autorizzato da Cellino a trattare per lo stadio a nome della società». Lo ha detto Luca Silvestrone, che ha aggiunto: «Deve essere tutto a posto nel più breve tempo possibile perchè dobbiamo impostare la prossima stagione».

Tempi stretti. Per dare un’accelerata, domani si terrà un vertice al Comune di Cagliari tra i nuovi acquirenti del club e il sindaco. La conferma della richiesta fatta dai rappresentanti del fondo, è stata confermata da Massimo Zedda. Silvestrone, l’intermediario dell’operazione americana, ha bisogno di avere certezze non solo sul Sant’Elia, ma anche sul progetto presentato poco più di un mese fa, che prevede la realizzazione di un impianto moderno e funzionale.

La Lega Calcio. In una delle ultime riunioni, l’organismo che rappresenta le società ha prodotto un documento ufficiale, sottoscritto da tutti i presidenti, nel quale è previsto che gli stadi di Serie A devono avere una capienza non inferiore a ventimila posti, con deroghe a sedicimila. E il documento che attesta l’agibilità deve essere prodotto entro il 20 giugno. Pena, la non iscrizione al campionato. Può darsi che vista l’eccezionalità della situazione, al Cagliari vengano concessi dieci giorni in più. Ma è certo che entro il 30 giugno i lavori dovranno essere completati. Difficilmente la Lega si accontenterà di un parere favorevole della Commissione di vigilanza sul progetto.

Documenti. In questi giorni sia il Comune che il Cagliari hanno prodotto gli incartamenti supplementari richiesti. L’iter della pratica sembra completato. Costringere il Cagliari a un nuovo esilio forzato, sarebbe una brutta figura mondiale per la Sardegna. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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