Il Banco ci riprova e cerca il pareggio
Sassaresi di nuovo in campo a Milano per gara2
MILANO. Pareggiare la serie e andare al Palaserradimigni per spremere il massimo dal fattore campo oppure tornare a Sassari sullo 0-2 e spalle al muro per una gara3 già decisiva, perché nessuno, nemmeno nell'Nba, ha mai recuperato una serie di sette partite dallo 0-3. Dopo il match di apertura oggi al Forum la partita comincia a essere importante, il Banco vuole tenere vivo il sogno di andare in finale a spese dei più forti e l'Armani invece vuole ipotecare la serie.
I numeri. Vincere al Forum non è facile. Nella regular season non c'è riuscito nessuno, in Eurolega hanno lasciato lo scalpo Barcellona e Real Madrid. D'altra parte, chi lo fa è destinato a qualcosa di importante: il Maccabi ha vinto l'Eurolega, la Dinamo, unica squadra italiana a battere l'Armani sul suo campo, nella Final 8 è andata dritta per alzare la coppa. Averlo già fatto una volta aiuta ma, si sa, ripetersi è difficile. Eppure venerdì in gara1 i biancoblù per 32' hanno dato l'impressione reale di potercela fare. Oggi si tratta di non abbattersi e prolungare a 40 quei 32 minuti ad altissimo livello.
Energia. Il Banco ha avuto un calo di energia nell'ultimo quarto e i fattori sono stati molteplici. Intanto bisogna dare i meriti alla difesa dell'Armani, che ha messo sotto pressione dal primo minuto l'attacco di Meo Sacchetti per raccogliere i frutti nel finale, quando la marcatura di Moss sul play e di Hackett su Drake Diener hanno sovrastato il talento biancoblù. Poi l'impatto della panchina, perché il primo break negativo è arrivato al momento dei cambi e l'uomo del match, Alessandro Gentile, è stato proprio uno che aveva cominciato la partita seduto. Questo dà l'idea della potenza di fuoco e della varietà di soluzioni a disposizione dell'Armani, che ha in panchina un altro quintetto di primo livello, ma si sapeva dall'inizio, il problema è ora limitare questo impatto. Ancora, al Banco serve certamente più energia in difesa (esemplare nel primo quarto sulle linee di passaggio e nei raddoppi in post basso) e sotto canestro, dove ha concesso troppi rimbalzi e, nei primi tre quarti, consentito a Samuel di tenere la sua squadra aggrappata alla partita proprio nel momento del massimo fulgore offensivo sassarese. Ridursi ad aspettare a metà campo gli uno contro uno di Langford o Gentile sarebbe un suicidio, su questo non c’è dubbio.
Il ritmo. È sempre quello che fa la differenza. Se tiene in difesa e limita i danni a rimbalzo, il Banco può correre ed evitare di sbattere sul muro dell'Armani. E può liberare le soluzioni dei due Diener, anche lunedì implacabili quando hanno potuto danzare sulle punte evitando i raddoppi dei lunghi sul pick and roll. L'atteggiamento è stato quello giusto e se non si fa sorprendere in avvio, la Dinamo anche oggi ha molte carte da giocarsi. Soprattutto ripensando all'andamento di gara1, quando in un ultimo quarto povero di produzione offensivo da entrambe le parti, almeno nella prima metà, a decidere il match sono state le invenzioni di Gentile mentre il Banco sul -5 ha sbagliato alcune triple che di solito mette dentro. Considerato che è difficile contro l'Armani, e per di più al Forum, vincere per distacco andando in fuga dall'inizio alla fine, il bello potrebbe arrivare proprio in un finale punto a punto per mettere alla prova i nervi e la tenuta nervosa dei padroni di casa. In gara1 Milano nell’ultimo quarto ha preso un vantaggio importante troppo presto e l'ha gestito bene, l'idea resta sempre arrivare nei pressi del traguardo ancora vicini nel punteggio.
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