«Ripartiamo da quei tre ottimi quarti»
Il vice allenatore Paolo Citrini: «Abbiamo le potenzialità per giocarcela»
MILANO. «Ripartiamo dalle cose buone che abbiamo fatto in gara1, che non sono poche, e cerchiamo di mettere qualche granello di sabbia negli ingranaggi di Milano». Paolo Citrini ha già visto e rivisto la registrazione della sfida di venerdì sera e ha analizzato a fondo i giochi che hanno fatto la differenza.
«Abbiamo giocato un'ottima partita e su questo non c'è alcun dubbio – sottolinea l'assistant coach di Meo Sacchetti –. Per oltre tre quarti di gara la Dinamo è stata ampiamente in partita e per lunghi tratti è stata in grado di mettere in seria difficoltà una squadra forte come Milano. È vero che avremmo dovuto arrivare agli ultimi minuti con quel tesoretto di punti di vantaggio che avevamo conquistato, ma a quel punto avevamo spremuto i nostri giocatori migliori e la fatica si è fatta sentire».
La scarsissima percentuale al tiro dell'ultimo quarto ha fatto la differenza, ma Citrini va più a fondo. «Abbiamo patito molto l'uno contro uno sui loro esterni – dice il tecnico di Domodossola – ma le loro percentuali molto alte dalla linea dei 6,75 ci hanno portato ad aprire l'area. E a quel punto la stazza e la profondità di gioco di Samuels ci ha creato danni non indifferenti. Abbiamo provato diverse soluzioni difensive, anche la zona, ma Milano a mio avviso ha giocato davvero una grande partita. Noi non siamo stati da meno ed è su queste basi che li affronteremo in gara2».
Nel momento topico della gara, a metà dell'ultimo quarto, la Dinamo ha fallito alcuni tiri aperti, dando fiducia all'Armani, che sino a quel momento tanto sicura non era sembrata. «Ci sono stati un paio di errori, sul meno 5, su tiri aperti che ci avrebbero permesso di stare agganciati al match – ricorda Citrini – e non abbiamo sfruttato nel migliore dei modi alcune palle rubate. Loro dopo gara5 con Pistoia si sono scrollati di dosso un po' di tensione ma credo che con un po' di precisione in più sarebbe potuta andare diversamente».
«Milano ha un roster infinito, con mille soluzioni, basti pensare che Lawal, il miglior centro dello scorso anno, ha giocato 3 minuti e Jerrels 8. Sarà ancora una volta durissima, ma noi siamo in grado di metterli in difficoltà. Certo, se loro giocano a questi livelli devi per forza giocare una partita perfetta da ogni punto di vista. Abbiamo le potenzialità per farlo – conclude Citrini –, proviamoci». (a.si.)
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