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Drake e Caleb, che spettacolo Il Banco padrone del Forum

di Roberto Sanna
Drake e Caleb, che spettacolo Il Banco padrone del Forum

I biancoblù pareggiano il conto nella serie (1-1), domani e giovedì si gioca a Sassari Primo tempo faticoso con 13 punti di svantaggio, nella ripresa uno show da antologia

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INVIATO A MILANO. La storia si ripete, il Forum a ferro e fuoco sotto le bombe di una Dinamo che riemerge dalle nebbie di un primo tempo angosciante e porta a casa la partita. Uno a uno, adesso si cambia campo e si va al palaSerradimigni per due partite che possono fare la storia di questa semifinale ancora senza padroni. L'Armani comanda per un tempo poi si fa travolgere dal ritmo biancoblù, commette l'errore di accettare la sfida nel tiro da tre punti e nelle soluzioni rapide e la perde. Drake, ancora, fa spavento ma stavolta Meo Sacchetti recupera dal tunnel di gara1 Marques Green e Drew Gordon e coi loro canestri e la loro presenza è un'altra cosa. Stavolta il quarto di gioco decisivo è il terzo, con 35 punti segnati dal Banco a quella che resta una delle migliori difese d'Europa. Avanti di 6 alla terza sirena (66-60) dopo aver chiuso l'intervallo a -9 (40-31 per l'Armani) e aver toccato anche il -13 (32-19) a 4'45'' dalla fine del secondo quarto, il Banco improvvisamente è straripante e tiene duro anche nell'ultimo periodo. Vince al Forum, dove quest’anno solo Real Madrid e Maccabi erano riusciti a farlo. E scusate se è poco.

Inizio faticoso. Meo Sacchetti rimescola le carte per non ripetere gara1, dà fiducia a Marques per recuperarla e comincia con Eze sotto canestro, in difesa alterna la zona e dispensa pressing a piene mani. La partenza è ottima (7-0), il proseguo un po' meno. Il Banco non fa più canestro e va sotto (0-9 controbreak), comincia già a inseguire e fare una fatica dannata a segnare.

La paura. Nel secondo tempo Milano fa il vuoto con Gentile, che esce ancora dalla panchina. Sul 19-32 sembra grigia ma è proprio qui che il Banco mette la prima pietra per la vittoria. Perché riesce a fermare la valanga biancorossa e riprende a fare canestro, dimostrando di essere vivo. Chiude a -9 sbagliando anche l'ultimo tiro, poteva andare molto peggio e la partita resta aperta. Soprattutto, è una partita e ci sono ancora tante cose da scrivere e raccontare.

Gli occhi della tigre. Non si sa cosa si dicano i giocatori e il coach negli spogliatoi, si sa solo che quando comincia il terzo quarto i ruoli si invertono. Il Banco ha un'aggressività spaventosa in difesa e fa canestro da ogni parte, Milano si riscopre piccola piccola, incartata nelle sue paure e in un gioco monotono. Meo manda subito in campo i tre piccoli più Eze e Caleb, Drake apre il fuoco e Milano casca nella trappola con tutti e due i piedi. Fa anche due caneswtri da lontano, ma non può tenere il passo della Dinamo che impatta sul 49-49 dopo 3'20''. Da tre è un bombardamento senza precedenti: 2/9 nel primo tempo, 11/16 nel secondo, se non ci fosse Gentile l'Armani si sarebbe già arresa.

Il colpo del ko. Il Banco è 66-60 alla terza sirena, Milano comincia a perdere sicurezza fino alo 78-66. Stavolta è Gordon il protagonista (12 punti, tutti dopo l'intervallo), quando gli avversari pressano sui piccoli ci pensa lui a punire in area gli spazi lasciati da un'Armani che adesso non sa più che cosa fare. Ormai è una sfida senza tatticismi e il Banco la porta a casa con lucidità perché Milano, alla fine, si spegne e non ha più idee.

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