I grandi lottatori regalano spettacolo al “Città di Sassari”
Ancora un grande successo per l’evento internazionale E l’Italia vince di nuovo il trofeo Milone di greco romana
SASSARI. Quando si scrive del torneo Città di Sassari di lotta libera, olimpica e greco romana, si sprecano tutta una serie di aggettivi per definire l’importanza e la grandezza di un evento che in quasi due decenni di storia, ha portato a Sassari il gotha della lotta libera mondiale, dai vari Minguzzi, Timoncini e tanti altri. Ogni anno una frenetica macchina organizzativa si mette in moto sin dai primi giorni dell’anno per preparare l’evento internazionale. Un lavoro duro che vede il giusto riconoscimento solo all’indomani della gara, quando tutte le delegazioni delle nazioni partecipanti lasciano la Sardegna elogiando con strette di mano e poderose pacche sulle spalle ai componenti dello staff. Una manifestazione che nonostante i grandi numeri che di anno in anno realizza per presenze di nazioni ed atleti, non riscontra la doverosa attenzione degli amministratori locali che snobbano l’evento, forse per la mancanza di telecamere presenti in altre discipline sportive. Ma lo sport va oltre queste polemiche, ed il Città di Sassari lo dimostra con il suo spettacolo di colori e passioni agonistiche. Il tutto lo si deve a Enzo Piroddu, presidente dell’Athlon e deus ex machina della manifestazione. «Anche questa edizione - dice Piroddu - ha offerto ai tanti tifosi presenti uno spettacolo nello spettacolo. Le splendide scenografie che il mio staff ha allestito al PalaSantoru, hanno fatto da cornice ai bellissimi combattimenti dei lottatori in gara, un mix di fattori, che ha fatto della 19° edizione del torneo internazionale, un altro grande successo per la Sassari sportiva. Gli sforzi di un così grande lavoro organizzativo alla fine sono sempre ripagati dalla soddisfazione delle tante delegazioni presenti al torneo. Se poi l’Italia come già da alcuni anni si aggiudica il trofeo Milone di greco romana, allora la soddisfazione è doppia. Abbiamo dedicato il torneo al grande Matteo Pellicone, l’uomo che ha trasmesso a molti di noi, l’amore per lo sport in generale, e per la lotta libera in particolare. Una figura che mancherà immensamente a tutto lo sport nazionale».
Piero Garau
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