La Nuova Sardegna

Sport

La Fulgor Sassari promossa in Prima pensa a come restare protagonista

La Fulgor Sassari promossa in Prima pensa a come restare protagonista

SASSARI. E’ stata una cavalcata straordinaria, sempre al vertice della classifica del girone G di Seconda categoria: la promozione alla Prima categoria che ha riportato la Fulgor Sassari è stato il...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. E’ stata una cavalcata straordinaria, sempre al vertice della classifica del girone G di Seconda categoria: la promozione alla Prima categoria che ha riportato la Fulgor Sassari è stato il giusto riconoscimento per i biancorossi nel 61° anno della loro storia, cominciata nel 1953. Un risultato fortemente voluto dalla dirigenza, dallo staff tecnico e naturalmente dai giocatori che hanno messo in pratica gli schemi elaborati dal mister Costantino Cubeddu, che già da giocatore con la maglia del club sassarese, fu uno degli artefici dell’ultima promozione in Prima della Fulgor.

E nelle parole del tecnico sassarese c’è tutta la soddisfazione per un traguardo raggiunto con grande merito e sacrificio: «Non voglio fare il finto modesto – dice –, ma la promozione in Prima categoria è strameritata. Abbiamo giocato un bel calcio dimostrando la nostra solidità in tutti i reparti. La dirigenza mi ha messo a disposizione degli ottimi giocatori che di partita in partita hanno migliorato sia sotto il profilo tecnico che fisico».

Un campionato duro, quello di Seconda categoria, che la Fulgor ha affrontato allestendo una formazione di giovani impreziosita dall’apporto di giocatori esperti come Stefano Murru, tra i principali artefici dell’impresa, che però ha per protagonista un gruppo ben assortito. «A chi mi chiede il segreto della raggiunta promozione – aggiunge infatti Cubeddu –, rispondo: l’insieme dei giocatori a disposizione e la loro grande serietà professionale. Il nostro è un gruppo nel quale l’uno aiuta l’altro, sia in campo che fuori, questo è uno dei motivi del nostro essere vincenti».

Adesso pero passata l’euforia ed i giusti festeggiamenti si pensa alla prossima stagione con l’obiettivo minimo della salvezza. Tra qualche giorno con la dirigenza Cubeddu parlerà del futuro e della possibilità di gettare le basi per disputare un campionato di Prima categoria, senza troppi patemi d’animo, con la consapevolezza che il tasso tecnico è superiore a quello del torneo appena disputato: « Ma i nostri tanti tifosi possono stare tranquilli, anche nel prossimo campionato diremo la nostra, giocheremo a testa alta – dice Cubeddu –. Quello che i nostri primi sessantun’anni di storia ci hanno insegnato è che il lavoro serio e professionale paga sempre. Noi siamo la Fulgor e questo è da sempre il nostro Dna».

Piero Garau

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Tribunale

Dario Gaiani morto dopo un calvario fra tre ospedali: la famiglia presenta un esposto

di Tiziana Simula
Le nostre iniziative