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dopo campionato amaro

Tortolì, divorzi e addii tra i rossoblù

Gianluca Recano: «Troppo pressapochismo e tanta falsità»

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Sono trascorse due settimane dalla sconfitta nella finale playoff contro il Ploaghe ed in casa rossoblù si traccia un primo bilancio. Come sempre avviene i giudizi variano e, a momenti, divergono: «E’ stata una stagione esaltante culminata con la sconfitta contro il Ploaghe che poteva anche starci e comunque non potrà inficiare quanto di buono abbiamo fatto – spiega capitan Nieddu – non ho rimpianti perché abbiamo dato tutto». C’è il fatalismo del presidente Pier Paolo Cualbu: «La stagione è stata fantastica ma nei momenti clou la fortuna ci ha voltato le spalle, mi auguro ci rivolga uno sguardo in questa coda di stagione che potrebbe comunque regalarci l’Eccellenza, la meritiamo; altrimenti ci riproveremo il prossimo anno sicuramente senza il d. g. Ibba perché non esistono più i presupposti per proseguire insieme ». Anche il tecnico Mariano Murino parla di: «Stagione fantastica, tanto attesa perché arrivata dopo una retrocessione e due stagioni di grande sofferenza, qualcuno l’ ha definita un’ occasione mancata ma credo che invece l’ abbiamo sfruttata al meglio, anche se abbiamo perso in finale». Decisamente differente il giudizio del centrale difensivo Gian Luca Recano messo fuori rosa nel finale di stagione: «Salvo soltanto il rapporto con i tifosi ed i tortoliesi in genere, gente che apprezza chi lavora e s’impegna – puntualizza – mentre in società ed in parte anche nello spogliatoio ho trovato tanta falsità, pressapochismo, di questo passo non arriveranno da nessuna parte». Anche l’ex presidente che portò in Eccellenza il Tortolì non è per niente soddisfatto: «Sono tornato a Tortolì perché amo i colori rossoblù – puntualizza Roberto Ibba – abbiamo rivisto giocatori di qualità in una squadra quantomeno competitiva, i tifosi sono tornati numerosi e ci hanno sostenuto sino all’ultimo istante, gli sponsor sono aumentati, ma nonostante questo non abbiamo raggiunto l’Eccellenza che era ampiamente alla nostra portata. Per questo ritengo impossibile proseguire il rapporto con questa società alla quale auguro il meglio ma di certo senza di me».

Romano Cugudda

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