Tripletta di Balotelli nella partitella a Coverciano
Doppia seduta per chi non ha giocato contro l’Irlanda. De Rossi: «Sarà un grande mondiale»
FIRENZE. Una partitella otto contro otto, a ranghi misti, con squadre composte dai giocatori che non sono scesi in campo dal 1’ contro l’Irlanda, ha caratterizzato la seduta pomeridiana della Nazionale italiana, in ritiro a Coverciano per preparare il prossimo Mondiale in Brasile. I titolari azzurri visti al “Craven Cottage”, tranne Riccardo Montolivo (già in clinica a Milano docve sarà sottoposto all’intervento chirurgico), hanno svolto una seduta di palestra, con fisioterapia e massaggi. Il resto della rosa a disposizione di Cesare Prandelli invece, dopo una breve parte atletica con scatti e giri di campo sul terreno centrale del centro tecnico di Coverciano, ha svolto una partitella a metà campo che ha visto sugli scudi Mario Balotelli, autore di una tripletta, mentre Cerci e Insigne hanno realizzato marcature singole. Proprio l’attaccante del Milan si è lungamente fatto massaggiare entrambi gli adduttori durante la pausa della partitella, prima del cambio di campo. Lo staff medico della Nazionale ha confermato che Balotelli lamenta problemi ai flessori e agli adduttori (che aveva già e che si sono accentuati con i carichi di lavoro di questi giorni). Seduta regolare per i reduci da problemi fisici Barzagli e Romulo, mentre Alberto Aquilani è rimasto totalmente a riposo dopo il trauma contusivo patito ieri (il giocatore è stato anche sottoposto a una tac i cui esisti hanno tranquillizzato il responsabile medico dell’Italia Castellacci).
Oggi il programma prevede una doppia seduta di allenamento. E a Coverciano tiene banco il grave infortunio di Montolivo. Il gruppo è ancora sotto shock dal punto di vista emotivo. «É un giorno triste perché nel mondo del calcio non c’è cosa più brutta di un infortunio, soprattutto alla vigilia di una competizione che aspetti per tanti anni – ha raccontato Daniele De Rossi – . A quattro giorni dalla partenza dal Brasile sa di beffa. Perdere un giocatore così, uno dei “vecchi”, degli storici, fa veramente male anche se la sua assenza, molto difficile a livello umano, potrebbe farci unire ancora di più come gruppo. Voglio credere e sperare che riusciremo a fare un grande Mondiale senza di lui ed anche per lui».
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