«Non abbiamo mai segnato così poco ma la serie è aperta»
Jack Devecchi e Brian Sacchetti guardano avanti: «Domani ad Assago le cose andranno diversamente»
SASSARI. Drake Diener scherza con Wallace e gli dice: «Sabato vi battiamo». I due si abbracciano, pacche sulle spalle e tanto sorrisi. Esce Jack Devecchi e la faccia non è quella dei giorni migliori. «Adesso dobbiamo smaltire la delusione e prepararci alla prossima sfida con attenzione, sperando di migliorare le nostre percentuali nel tiro. Non avevamo mai segnato così poco in tutta la stagione, 56 punti sono il record negativo. E’ andata così, puntiamo ad allungare la serie. Al Forum abbiamo già vinto, ci possiamo riuscire ancora».
Jack è comunque sereno e trova la forza per fare un sorrisi. «Inutile pensarci, dobbiamo guardare avanti. Adesso ci riposiamo, liberiamo la testa dai pensieri e ricarchiamo le batterie per gara cinque. Io sono convinto che ancora possiamo dire la nostra e la convinzione mi viene dal fatto che nonstante abbiamo tirato malissimo, siamo sempre stati dentro la partita. Anche quando loro hanno scavato un solco, siamo rientrati».
Dietro di lui c’è Brian Sacchetti che ha un giudizio lievemente diverso dal compagno. «Intanto voglio dire che Milano ha vinto meritatamente. Non ci sono dubbi. E’ vero che ci sono state delle decisioni un po’ contrastanti che non abbiamo capito, però noi per fare nostra questa partita dovevamo fare molto di più e non ci siamo riusciti».
il figlio del coach mette il dito nella piaga. «Durante i playoff le difese si chiudono di più e le percentuali al tiro si abbassano. Ma questa non vuole essere una giustificazione. Se rivediamo lo score ci rendiamo conto che di solito sappiamo fare molto meglio. Analizzremo il perchè e credo che troveremo la soluzione»,
La serie chiusa? Brian non ne vuole sentire nemmeno parlare. «Chi l’ha detto? perchè non possiamo batterli a casa loro? Ci siamo riusciti due volte in questa stagione e non c’è due senza tre. Noi vogliamo restare in vita e sappiamo che per farlo dobbiamo dare tutto, tirando fuori le nostre armi migliori».
Papà Meo non ha gradito l’arbitraggio e lo ha detto chiaramente. «Non ho sentito nulla e non posso dire niente in merito. Noi pensiamo a giocare e a prepararci al meglio per la sfida di sabato. Sono sicuro che non sbaglieremo».
r.m.
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