La Nuova Sardegna

Sport

Nuova emergenza Torres: stadio inadatto per la C

Nuova emergenza Torres: stadio inadatto per la C

La Lega conferma i criteri per i ripescaggi ma mette paletti sugli impianti Primo contatto tra la dirigenza rossoblù e il sindaco, ma i tempi sono stretti

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Calma piatta, ma solo apparente, in casa Torres. Se da un lato giocatori e staff tecnico sono in vacanza già da due settimane, dall’altro la società continua a guardarsi intorno tentata dall’ipotesi del ripescaggio in serie C ma ancora scossa da quanto accaduto negli ultimi mesi. Capitani era sicuro che la squadra, ricostruita di sana pianta a gennaio, sarebbe riuscita a ottenere la promozione sul campo, e la sconfitta nei playoff col Forlì ha lasciato il segno. Il presidente è tornato a Latina e sembra indeciso sul da farsi. Da un lato sa che la Torres è molto in alto nella graduatoria delle squadre che possono sperare nel ripescaggio, ma dall’altro sembra spaventato all’idea di rivivere una stagione come quella appena trascorsa. Tra l’altro il patron si è fatto carico di un impegno finanziario importante a fronte di promesse che sono state mantenute solo in parte (sponsor, presenze allo stadio e contributi pubblici).

C’è poi un altro ostacolo tutt’altro che trascurabile, sulla strada del ritorno nel mondo dei professionisti. La Lega nel confermare i criteri per le graduatorie dei ripescaggi ha messo dei paletti molto rigidi sugli impianti sportivi. Il Vanni Sanna non sarebbe in regola perchè privo di videosorveglianza (interna ed esterna) di un impiano di illuminazione adeguato e di una serie di strutture da destinare ai delegati federali. Si tratta di lavori importanti che la società, da sola, non è in grado di sostenere. Tra l’altro l’impianto è di proprietà del Comune e proprio in Comune l’altro ieri c’è il primo contatto tra la dirigenza rossoblù e il nuovo sindaco. Un incontro amichevole ma interlocutorio perchè Nicola Sanna avrà bisogno di un po’ di tempo per formare la giunta e cominciare a districarsi nel ginepraio di problemi che ha trovato sulla scrivania.

Il fatto è che la Torres non ha molto tempo da perdere. Le domande di ripescaggio vanno perfezionate entro la fine del mese e Macalli ha già fatto sapere che non ci saranno deroghe per chi non è in regola. Insomma ammesso che Capitani si lasci convincere a rimettere mano al portafoglio, Sassari sarà in grado di farsi trovare pronta?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative