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Prima rata per Cellino, via all’era Giulini

di Roberto Muretto
 Prima rata per Cellino, via all’era Giulini

Lunedì la firma sui contratti: costo dell’operazione intorno ai 40 milioni, di cui venti subito e il resto entro 18 mesi

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CAGLIARI. Questa volta non ci sono dubbi: Massimo Cellino lascia il Cagliari. Non è stato solo firmato un contratto preliminare con la Fluorsid di Tommaso Giulini, ma il quasi ex patron rossoblù ha già intascato l’assegno con la caparra. All’inizio della prossima settimana (forse lunedì) ci sarà un nuovo incontro per firmare le carte e l’imprenditore milanese verserà altri dieci milioni di euro. L’affare si aggira intorno ai 45 milioni (ma in questa cifra sono compresi i 6,5 milioni che la Roma pagherà per riscattare la metà del cartellino di Radja Nainggolan), di cui venticinque da pagare entro l’anno, il resto in diciotto mesi.

Dettagli. L’operazione è stata condotta dall’avvocato Bruno Gattai, da sempre legato alla famiglia Giulini, insieme all’advisor Stefano Metalucci e al commercialista Stefano Verna. Nell’accordo è prevista la cessione del Centro sportivo di Assemini, ma non dei terreni di Santa Caterina e la sede sociale, che resteranno di proprietà di Cellino. La trattativa è cominciata a fine gennaio e sembrava destinata ad avere subito esito positivo. Massimo Cellino, invece, ha rifiutato la prima offerta di Giulini: 30 milioni. Ma ha apprezzato molissimo la riservatezza dell’imprenditore milanese, che si è sempre mosso con discrezione, senza dare pubblicità alla cosa, come invece hanno fatto i fantomatici americani.

E la cordata degli States? Sembra paradossale, ma ancora ieri, Luca Silvestrone, l’emissario del Fondo, ha detto di non volersi arrendere. «Ci proveremo fino all’ultimo», le sue parole su Twitter. In realtà il Fondo americano, ammesso che sia mai esistito, è fuori dal gioco. Lo ha rivelato Cellino che ha svelato un dettaglio importante: «Hanno chiesto altri novanta giorni di tempo, non era il caso di aspettare ancora. Ho deciso di accettare l’offerta di Giulini e sono convinto di lasciare il Cagliari nelle mani di una persona seria, che farà cose importanti. Ho sempre detto che avrei venduto solo a imprenditori credibili, in grado di assicurare un futuro alla società, sono convinto di aver fatto la scelta più giusta per il bene del club».

Lo stadio. Non è da escludere che una volta entrato in possesso del Cagliari Calcio, Tommaso Giulini non incontri il sindaco Zedda per parlare del nuovo stadio. Finito nel cestino il progetto presentato in pompa magna da Silvestrone e dall’architetto Dan Meis, la prima cosa è concludere i lavori (montaggio della curva Sud e piccoli interventi nei Distinti) per portare la capienza a sedicimila posti. L’ok della Commissione competente c’è, entro fine mese dovrebbe essere tutto a posto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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