Arzachena, il ripescaggio è possibile
Intanto gli smeraldini hanno ceduto Samuele Spano in Lega Pro
ARZACHENA. Dopo la retrocessione decretata lo scorso 18 maggio al termine della gara dei playout a Budoni (in cui gli smeraldini hanno perso per 2-1), l’Arzachena inizia a ricostruire tutto per la stagione che prenderà il via tra qualche mese. La società del presidente Menio Fiorini ha già pronta la domanda di ripescaggio da presentare a Roma entro la prima settimana di luglio e le speranze per vedere la squadra smeraldina anche nel prossimo campionato di serie D aumentano con il passare dei giorni. Il punteggio dell’Arzachena per un eventuale ripescaggio (44) è di quelli importanti e perciò società e tifoseria sono ottimisti per il ritorno immediato in serie D. «Abbiamo già preparato la domanda di ripescaggio – queste le parole del presidente dell’Arzachena Menio Fiorini – e sono fiducioso che i nostri sacrifici vengano premiati dalla Federazione. Quella appena trascorsa è stata una stagione sfortunata, nella quale non ci è andato niente per il verso giusto e lo testimonia la finale playout persa a Budoni dove siamo stati condannati da due episodi sfortunati». Presidente Fiorini, intanto avete effettuato una manovra di mercato con la cessione del gioiellino Samuele Spano all’Aquila in Lega Pro. «Sono contento per Samuele che è un ragazzo che è cresciuto nel nostro settore giovanile. Ha disputato una buona stagione realizzando anche nove reti e adesso, dopo l’esperienza di Pescara di due anni fa, c’è da affrontare un’altra avventura sempre in terra abruzzese. Ma quello di Samuele Spano può non essere l’unico giovane a essere ceduto tra i professionisti, ci sono anche altri ragazzi che meritano il grane salto e mi auguro che questo avvenga anche in questa estate. Per quanto riguarda le iscrizioni dovremo fare la doppia iscrizione sia a quello di Eccellenza che a quello di serie D e poi aspetteremo l’evolversi della situazione delle altre squadre. Per quanto riguarda squadra e staff tecnico, abbiamo preso contatti con varie persone, per non prenderci impreparati quando ci sarà l’ufficialità su quale campionato dovremo disputare, ma ancora è presto per parlarne anche perché non c’è niente di firmato».
Paolo Muggianu
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