Fertilia senza anima, l’Abano ringrazia
I veneti colpiscono due volte nel finale e ipotecano la promozione in Serie D. Ora ai giuliani serve un miracolo nel ritorno
INVIATO AD ALGHERO. L’Abano Terme non perdeva da 23 partite e ieri, contro il Fertilia, ha allungato la serie positiva. Una squadra solida, con una difesa bene organizzata che rischia pochissimo. Ieri al “Mariotti” i veneti sono scesi in campo soprattutto per non prenderle ma alla fine sono tornati a casa con una vittoria per 2-0, grazie ai gol nel finale di Barrichello e De Cesare, mettendo una ippoteca sulla promozione in Serie D. Il Fertilia ha trovato molte difficoltà per scardinare il bunker alzato dalla squadra di De Mozzi davanti alla propria area e non è riuscito a trovare il varco giusto. A parte i due gol (più casuali che figli di azioni ragionate) le emozionisono state pochissime i nella finale di andata dei playoff di Eccellenza. Tra sette giorni (i giuliani non av ranno Luiu per squalifica) i giluani dovrann o compiere un miracolo. Ma anche in caso di sconfitta, la formazione del presidente Ferroni avrà molte possibilità di brindare in un secondo momento. Le probabilità di ripescaggio sono altissime.
Moduli. Speculari quelli delle due squadre. Un 4-4-2 con linee strette tra i reparti, pochi spazi per giocare la palla. Il Fertilia schiera Chelo e Milo di punta, mentre Paba decide di abbassare Matteo Tedde (a sinistra) sulla linea dei difensori per sostituire l’infortunato Masala. Forse un erropre di valutazione del mister. Il terzino ha però licenza si sganciarsi sulla corsia L’esperto Lavecchia si piazza davanti a Tedde. Bozzo, invece, fa quasi la punta aggiunta e non sempre è puntuale nei ripiegamenti difensivi. L’Abano è abbottonato, in fase di non possesso tutti i giocatori stanno dietro la linea della palla creando una barriera che non è semplice penetrare.
Gialli determinati. I giuliani prendono subito il controllo della partita ma fanno fatica ad avvicinarsi alla porta avversaria. Il caldo opprimente non consente di alzare i ritmi per evitare di trovarsi senza energie nella ripresa. Molti lanci lunghi nella speranza di sfruttare la velocità di Chelo, spesso nella morsa di Antonioli e Zompa che sul piano fisico non fanno sconti. Nei primi 20’ l’unica occasione è un tentativo di autogol di Zompa, Boscolo evita la beffa mandando in angolo. C’è anche un tiro da fuori area di Mereu che non inquadra la porta. Luiu sbaglia ujn passaggio facile facile che manderebbe Piga in porta e sul capovolgimento di fronte, il Fertilia rischia di andare sotto. Murgia risponde da campione alla conclusione di Beccaro. Ci proiva Milo nel finale di tempo, il pallone non finisce lontano da palo.
Finale amaro. E’ una gara che si gioca prevalentemente nella metà campo dell’Abano. I giuliani le provano tutte per sbloccare il risultato, sperando magari di avare più spazi per affondare. Dopo 4’ della ripresa la palla buona capita sui piedi di Piga che al volo da dentro l’area calcia fuori. Il Fertilia dovrebbe velocizzare la manovra, essere più aggressivo, ma non è facile vista le condizioni climatiche (più di 30 gradi). I ritmi bassi avvantaggiano l’Abano che non perde occasione per far trascorrere secondi preziosi. La squadra di casa ha poche idee e man mano che passano i minuti le energie sono sempre meno. L’Abano lo capisce e colpisce due volte: prima con una semirovesciata di Barrichello e poi finalizzando un contropiede con De Cesare. Una mazzata per il Fertilia e una sconfitta troppo pesante. Nel ritorno sarà durissima ma i giuliani non hanno alzato bandiera bianca.
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