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la società fa quadrato

Il Ghilarza sogna il ripescaggio ma pensa all’anno in Promozione

GHILARZA. Il Ghilarza ricomincia dalla domanda di ripescaggio per non lasciare nulla d’intentato nella scalata all’ Eccellenza. Le possibilità di accedere alla categoria superiore dalla porta di...

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GHILARZA. Il Ghilarza ricomincia dalla domanda di ripescaggio per non lasciare nulla d’intentato nella scalata all’ Eccellenza. Le possibilità di accedere alla categoria superiore dalla porta di servizio dipendono dalla combinazione di troppi fattori e pertanto sono minime, ma per una squadra che ha dominato buona parte del campionato si tratta quasi di un atto dovuto. Intanto si guarda alla prossima stagione agonistica ragionando in chiave Promozione. La settimana entrante sarà cruciale per la società, che potrà sciogliere tutte le riserve sulla formazione e sulla guida tecnica solo una volta fugati i dubbi su chi parte, su chi continuerà a indossare la maglia giallorossa e sull’opportunità di rinforzare o meno la rosa dei giocatori con nuovi acquisti. Il punto fermo resta comunque il settore giovanile, che quest’anno si è messo particolarmente in luce. I giocatori del vivaio ghilarzese hanno attirato l’ attenzione di alcune società, che hanno messo gli occhi su sei fuoriquota. La dirigenza mantiene il riserbo sui nomi ma non nasconde il desiderio di vedere gli atleti che hanno disputato l’ultimo campionato scendere nuovamente nell’agone sportivo con i colori sociali della prima squadra del Guilcier. «Vorrei che restassero tutti». è l’auspicio del presidente Salvatore Fadda, vago anche sull’ingaggio dell’allenatore. Il dirigente glissa su un eventuale ricambio alla guida del team o sulla possibile riconferma di Nino Cuccu, l’ artefice della salvezza nel 2013 e della successiva cavalcata verso l’Eccellenza. «È arrivato quando ci stavano staccando l’ossigeno, ultimi in classifica – ricorda Fadda sottolineando i meriti del mister – Il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, ha valorizzato moltissimo i giovani e ci ha portato fino ai playoff, tuttavia non sappiamo ancora nulla. Tra qualche giorno il quadro della situazione sarà più chiaro e il direttivo farà le sue scelte. La costruzione della squadra si baserà sulle prospettive che avremo riguardo alla prossima stagione sportiva. Di certo punteremo ancora sui nostri ragazzi».

Le attenzioni ai reparti giovanili vanno ben al di là delle dichiarazioni d’intento. Oltre alle scelte fatte in campionato lo attesta la nuova strada imboccata dalla società, che si affilierà alla scuola calcio della Torres. Il progetto sarà presentato l’11 giugno da una delegazione del sodalizio turritano guidata da Andrea Prato. «Abbiamo lanciato tanti giovani – prosegue Fadda – Questa sarà un’occasione per i migliori di giocare nelle giovanili della Torres». E i big? Per alcuni di loro, come Ferraro, Saba e Stocchino il contratto scade a fine giugno, ma poiché il rapporto di lavoro non contempla decisioni unilaterali, i vertici dell’Unione sportiva non si sbilanciano .

Maria Antonietta Cossu

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