L’ottava volta del Pescatore per il «Capo Amato» di Pietro Fois
PORTO TORRES. Capo Amato di Pietro Fois ha vinto, per l'ottava volta, la Regata del Pescatore, rievocazione storica curata dall'AssoVeLa turritana, che unisce passione per la vela e competenza...
PORTO TORRES. Capo Amato di Pietro Fois ha vinto, per l'ottava volta, la Regata del Pescatore, rievocazione storica curata dall'AssoVeLa turritana, che unisce passione per la vela e competenza marinaresca. Il gozzo di Fois ha coperto il percorso misto della gara in 1 ora e 15, lasciandosi alle spalle gli altri partecipanti sin dalla partenza dallo Scoglio Lungo. Secondo posto per il più titolato degli avversari, la lancia Auriga Uniss; a bordo, oltre all'armatore Lorenzo Nuvoli, un equipaggio composto da studenti dell'Ateneo sassarese: Giulia Pich al timone, ai remi Simone Tinteri e Diego Masala, a prua Alessandro Sabino. Terzo posto per Carlotta di Massimiliano Ballisai. Poi, nell'ordine, Letizia Madre di Usai, Sara di Sannino, San Paolo di Acone e Camilla, con equipaggio di giovani studenti del “Mario Paglietti”.
Sette partecipanti, non perché scarseggino entusiasmo e voglia di esserci. E' la formula della Regata che rende necessario un limite al numero delle barche. Si tratta infatti di una gara mista, basata sulla capacità di orientarsi in mare, con partenza dalla spiaggia e prova di voga e vela. Ai partecipanti viene consegnata una simbolica attrezzatura di pesca numerata; le barche, raggiunta a remi la “zona di pesca”, calano in mare l'attrezzatura. Solo a questo punto spiegano le vele per una regata su percorso a triangolo, che si conclude nella zona dove ogni equipaggio deve recuperare ciò che ha lasciato in mare. Chi sbaglia è fuori. Vince il primo che tocca terra con il suo attrezzo a bordo. Per otto edizioni lo ha fatto Capo Amato.
Antonio Mannu
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