La Nuova Sardegna

Sport

Nuorese, il futuro è incerto

di Giuseppe Sanna
Nuorese, il futuro è incerto

Il presidente Michele Artedino potrebbe lasciare dopo due promozioni

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Quella che si apre è una settimana decisiva per il futuro della Nuorese. Venerdì a Roma verranno definiti i gironi di Serie D e la società verdazzurra saprà che tipo di impegno l’attende sotto il profilo organizzativo e tecnico. Ma si tratta, per così dire, di atti dovuti da parte della Figc. Il futuro vero della Nuorese si deciderà nei prossimi giorni. Il presidente Michele Artedino, dopo aver salvato dalla scomparsa la Nuorese nell’agosto del 2012, e aver costruito una squadra in grado di vincere a mani basse due campionati consecutivi, aspetta risposte definitive da parte di istituzioni, tessuto economico cittadino e tifosi. Risposte che in questi due mesi trascorsi dalla fine dell’Eccellenza non sono ancora arrivate. Tanto che, dopo una riunione del direttivo in cui è stato fatto il punto della situazione, sembra si sia sfiorato il punto di non ritorno col presidente Artedino pronto a lasciare. Nei giorni scorsi c’è stato un incontro col sindaco Alessandro Bianchi cui il massimo dirigente verdazzurro ha manifestato l’intenzione di mollare tutto nella consapevolezza che, dopo gli sforzi economici fatti in solitudine in questi due anni, non ci siano più le condizioni per portare avanti un progetto sportivo in un campionato impegnativo come la Serie D. Una Quarta Serie che vedrà la Nuorese confrontarsi con tante nobili decadute della Lega Pro. Società espressioni di territori ben più attrezzati economicamente e tecnicamente. Da qui la necessità per il presidente Artedino di avere certezze sotto il profilo economico e dell’entusiasmo del pubblico. Per affrontare la Serie D non basteranno gli incassi fatti con i trecento fedelissimi presenti al Frogheri lo scorso anno o i contributi degli sponsor locali. Il presidente verdazzurro, dopo l’incontro col primo cittadino, si è preso ancora qualche giorno di tempo prima di decidere se passare la mano definitivamente. Del resto il tempo sta scadendo. Entro fine giugno occorre formalizzare l’iscrizione per la quale servono 50 mila euro. E questo è solo l’inizio. Poi bisogna allestire una formazione competitiva in grado di reggere l’impatto col nuovo campionato.

È necessario adeguare il Frogheri al nuovo torneo a partire dal sistema di illuminazione. Certo sarebbe un peccato che l’avventura della Nuorese targata Artedino finisse così interrompendo il sogno dei tifosi di tornare nel calcio che conta. Anche perché i presupposti per un’altra stagione da protagonisti ci sarebbero tutti. Dall’annunciata conferma del tecnico Bernardo Mereu, alla crescita tecnica e umana del gruppo di calciatori. Sono tutti elementi preziosi da non disperdere. Per questo la città deve dire, in fretta, cosa vuole fare di questa squadra che, negli ultimi due anni, ha tenuto alto il nome di Nuoro su tutti i campi della Sardegna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’incidente

Tragedia in Veneto, frena per evitare un’auto: camionista sassarese muore schiacciato dal carico d’acciaio – Ecco chi è la vittima

Le nostre iniziative