Linea verde, Olbia premiata dalla Lega
I bianchi sono finiti al secondo posto nella serie D per l’utilizzo dei giovani
OLBIA. La fucina bianca è come una fabbrica sempre attiva. Sforna piccoli campioni, li spedisce direttamente in prima squadra e alcuni di loro riescono anche a vestire la maglia azzurra fino a sperare in un futuro di altissimo livello, vedi Alessandro Aloia.
L’Olbia, insomma, continua a fare del suo vivaio uno dei punti di forza più importanti. Un lavoro dettato da passione e lungimiranza che è stato premiato dalla Lega nazionale dilettanti. La società guidata da Pino Scanu è infatti arrivata seconda nella classifica finale del premio «Giovani D valore», che va a gratificare quei club che hanno schierato più fuoriquota in ogni girone, in questo caso il G. L’Olbia, arrivata alle spalle del Budoni, riceverà un assegno di 15mila euro. Non sono state prese in considerazione, invece, le retrocesse Latte Dolce e Portotorres, nonostante i numerosi giovani schierati.
Per l’Olbia, comunque, si tratta di un ottimo secondo posto soprattutto per un motivo. Tra tutte e 27 le squadre premiate dalla Lega, ovviamente contando tutti e 9 i gironi, soltanto lei, insieme Borgosesia (girone A), è riuscita a collocarsi nella fascia più alta della classifica del proprio campionato.
Insomma, i giovani olbiesi sono tanti, bravi e contribuiscono pesantemente alla conquista di importanti traguardi, come per esempio i playoff.
Per la società bianca, dunque, quella del premio è una notizia che stimola dirigenti e allenatori, sempre più lanciati verso la valorizzazione dei giovani del proprio vivaio. I più talentuosi e grandetti sono da tempo colonne portanti della prima squadra, lo scorso anno in Eccellenza e quest’anno in serie D.
Ma bisogna ricordare anche l’ottimo lavoro svolto dalle squadre della scuola calcio e del settore giovanile, che hanno fatto ottime figure nei rispettivi campionati. (d.b.)
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